Caos scuole: Cgil, Cisl, Uil di categoria, Snals e Confsal proclamano lo stato di agitazione

Giovedì 13 Maggio 2021
Caos scuole: Cgil, Cisl, Uil di categoria, Snals e Confsal proclamano lo stato di agitazione

Con un durissimo documento firmato dai segretari generali Flc Cgil Ottavio De Luca, Cisl Scuola Rosaria Colonna, UIL Scuola RUA Antonio Di Zazzo, Snals Confsal Salvatore Margiotta e Gilda Unams Antonietta Toraldo, il sindacato proclama lo stato di agitazione della categoria per garantire la trasparenza delle operazioni e la stabilità dei posti di lavoro e denuncia “le decisioni assunte dall’Ufficio scolastico regionale sugli organici e la formazione delle classi sul territorio della Campania, che non solo mettono fortemente a rischio l’organizzazione di una didattica efficiente per il prossimo settembre, ma compromettono le prospettive di uno sviluppo dell’istruzione in linea con le nuove esigenze di formazione e di crescita di nuove figure professionali strettamente collegate al mercato del lavoro.”

Il rosario delle accuse è consistente. «Accanto alla drastica riduzione delle classi di scuola dell’infanzia e della primaria, e a un generale taglio per effetto del quale nella stessa aula si metteranno 30 e più alunni – dicono le OOSS - si è ora scoperto che in molti casi si sono cancellate delle classi prime di alcuni indirizzi, creando i presupposti per la definitiva scomparsa degli stessi. Il tutto, senza un confronto organico e preventivo con le organizzazioni sindacali sulla necessità di individuare soluzioni al di là delle presunte cifre. Addirittura, sono stati usati pesi e misure differenti per formare le classi, eliminando quelle con un alto numero di alunni ed approvando quelle con richieste più basse. Sulla base di quale logica sono state operate queste scelte che hanno creato forti disparità? Chi è responsabile della mancata adozione di regole valide per tutti? Perché ogni ambito territoriale agisce in modo diverso?». 

I 5 sindacati esprimono preoccupazione anche per le procedure adottate sulla determinazione degli organici di diritto del personale ATA e la conseguente individuazione dei soprannumerari di tale personale, in particolare dei collaboratori scolastici.

«Gli organici, e con essi, le scelte per i vari istituti – chiedono - sono di interesse pubblico, ed in quanto tale vanno concertate con chi ha la rappresentanza autentica nel settore.” Da ciò la richiesta di un tempestivo intervento dell’assessore regionale all’istruzione Fortini e l’invito, tramite le segreterie nazionali, ad una presa di posizione del ministro Bianchi, per porre fine allo “scempio che si va consumando nel segreto delle stanze e per ripristinare il rispetto della normativa».

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