Caro energia, Manfredi: «Pronti al risparmio anche nei nostri uffici ma attendiamo indicazioni da nuovo Governo»

Caro energia, Manfredi: «Pronti al risparmio anche nei nostri uffici ma attendiamo indicazioni da nuovo Governo»
di Emiliano Caliendo
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 20:56 - Ultimo agg. 21:54
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«Abbiamo chiesto come Anci un sostegno ai Comuni perché chiaramente la bolletta energetica per gli enti locali è molto impegnativa. Metteremo in campo delle misure di risparmio per i nostri uffici. Intanto, gli assessori hanno mandato una raccomandazione a tutte le strutture sportive e scolastiche per tendere a un risparmio energetico», così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, offre una piccola anticipazione sulle misure del piano d'austerity sui consumi energetici di tutti gli uffici che fanno capo al suo Municipio. Il Professore, però, lascia intendere di non voler forzare la mano con iniziative autonome in questo senso, ma aspetta il vademecum governativo con le linee guida nazionali da seguire per l’efficientamento energetico dei pubblici uffici: «Poi – precisa - aspettiamo anche delle indicazioni a livello nazionale per quello che riguarda la pubblica illuminazione e altri servizi che ovviamente sono essenziali e tendenzialmente penso che non dobbiamo ridurli».

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Nel corso di un evento organizzato da Unicredit presso il Teatro San Carlo, il primo cittadino ha inoltre ribadito la necessità d'intervenire sull’aumento dei prezzi delle materie prime, e non solo, che conseguentemente si ripercuote su gare d’appalto insostenibili. Con queste che nell’ultimo periodo vanno spesso deserte. Un rischio soprattutto per l’avanzamento dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per il quale il prossimo governo di centrodestra chiede una sorta di tagliando. «Sicuramente – sostiene Manfredi - bisogna fare qualcosa per l’aumento dei prezzi. I progetti che abbiamo avuto finanziati, oggi, in molti casi, hanno una dotazione finanziaria insufficiente considerando l’aumento dei prezzi. Questo crea dei problemi in fase di gara. Stiamo aggiornando i progetti, quindi ci auguriamo un intervento governativo che ci consenta di mettere a terra questi investimenti anche per realizzarli e dare opportunità alle imprese».

Sempre sul Pnnr, partita strettamente collegata all’inflazione in corso, Manfredi ha risposto per le rime all’ex sindaco e predecessore Luigi de Magistris, avendolo quest’ultimo accusato di immobilismo nell’amministrazione della città. «Io dico solamente fatti, non mi sembra che siano state fatte assunzioni, né che siano stati presentati progetti per il Pnrr. Quello che abbiamo fatto è sotto gli occhi di tutti», punge l’ex rettore riferendosi al decennio arancione del portavoce di Unione Popolare a Palazzo San Giacomo. Torna poi sul Recovery plan per ricordare che, in molti casi, si tratta di progetti infrastrutturali con tempi lunghi di realizzazione. «La conclusione dei lavori è prevista per il 2026 - insiste - quindi è chiaro che questi interventi daranno benefici nel medio termine. Alcune misure, come quelle sugli asili nido, avranno tempi più brevi, ma è evidente che i benefici sul territorio non saranno immediati».

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