Casandrino, Volpe silura cinque assessori: «Voto sul bilancio con un'altra giunta»

Domenica 22 Settembre 2019 di Giuseppe Maiello
CASANDRINO - «Nell'ultimo periodo è per molti aspetti venuto meno il rapporto di collaborazione della giunta con il sottoscritto»: comincia così la motivazione addotta dal sindaco Salvatore Volpe nel decreto di revoca dei 5 assessori. Notificata l'altro giorno agli assessori Tina Migliaccio, Grazia Di Giacomo, Domenico Landolfo, Gennaro Mallozzi e Giuseppe Salzano (vicesindaco ed unico componente esterno dell'esecutivo) la revoca del mandato.
 
L'azzeramento della giunta arriva a pochi giorni dal consiglio comunale (26 prima e 27 seconda convocazione) per l'approvazione dell'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, atto dovuto visto che l'amministrazione comunale ha di recente approvato il riconoscimento del dissesto delle casse comunali. Mossa azzardata in prospettiva della delicata seduta? Casandrino è un comune al di sotto dei 15mila abitanti e gli assessori vengono scelti tra i consiglieri. Come reagiranno? La maggioranza di Casandrino Democratica (vicina al Pd) appare solida (12 consiglieri, sindaco compreso, su 17). Qualche mese fa la nascita di un gruppo nel gruppo: Risveglio dei Democratici composto da Mimmo Silvestre, Antonio Belardo e Domenico Landolfo. E proprio il capogruppo Silvestre commenta: «L'azzeramento? Un fulmine a ciel sereno. Spero che il sindaco abbia le sue buone ragioni, perché, viste le condizioni di un dissesto da poco acclarato, siamo curiosi di capire quali dinamiche abbiano portato ad una decisione così drastica».

Quanto hanno inciso le dichiarazioni di dissenso, rese da parte di un paio di assessori - nel corso dell'incontro sulla conferenza dei servizi sulla ipotesi di tagli nel piano di riequilibrio del bilancio? Per la minoranza di CambiAmo arriva una nota molto dura sulla scelta del sindaco: «come mai non ha revocato gli assessori la settimana scorsa prima di chiedere di votare assegni in bianco circa il bilancio? Sabato avevano la sua fiducia e oggi no? O forse con questa manovra intende punire gli assessori pensanti? Come farà a giustificare la rinomina di alcuni degli stessi assessori azzerati quando è venuto meno il rapporto di fiducia? E' preferibile che il sindaco di dimetta» questo in sintesi il commento dei consiglio di opposizione Angelo Chianese, Antonio Tauletta, Guglielmo Di Lorenzo e Anna Galdieri. Il sindaco Volpe rassicura: «Un azzeramento che non intende penalizzare alcuno, ma serve solo a rilanciare l'attività amministrativa: prima del prossimo consiglio comunale ci sarà la nuova giunta, per evitare illazioni che questo sia stato un atto per convincere eventuali dissidenti a votare il bilancio». © RIPRODUZIONE RISERVATA