Case comunali a Napoli, lo scandalo degli affitti a prezzi da saldo

Venerdì 26 Aprile 2019 di Paolo Barbuto
Fitti a prezzi dimezzati rispetto a quelli di mercato, case di pregio in cui vivono avvocati, dirigenti pubblici, uomini dei ministeri ai quali viene chiesta una cifra totalmente fuori mercato. Si annuncia una piccola tempesta sul mondo degli affitti della fondazione Strachan Rodinò, controllata da Palazzo San Giacomo che nomina il consiglio di Amministrazione. Gli introiti della fondazione, secondo lo statuto, vanno interamente utilizzati per iniziative in favore dei disabili e i bilanci confermano. Il fatto è che dai 33 immobili di proprietà della fondazione potrebbero arrivare entrate decisamente maggiori che contribuirebbero a realizzare ulteriori meritorie iniziative. Solo che, per adesso, gli introiti sono un po' bassini.
 
Il primo faro sulla vicenda venne acceso quando venne a galla la vicenda di un consigliere comunale di maggioranza che aveva in fitto una casa dell'ente. Ci fu un polverone, il consigliere spiegò i dettagli, chiarì che non c'era stato nessun favoritismo, la vicenda venne considerata chiarita e finì nel dimenticatoio. Ma non per tutti.

Il quotidiano online Il Desk ha tirato fuori una lista dei 33 immobili di proprietà della Fondazione e ha chiesto chiarimenti, c'è stata anche un'interrogazione del consigliere Pd Diego Venanzoni sul tema. Nel frattempo sulle tracce dei documenti ufficiali s'è messo con tenacia il consigliere Gaetano Troncone (Gruppo Misto) il quale ha preparato un dossier estremamente accurato nel quale, per adesso, ci sono tutti i valori di mercato di ogni immobile di fianco alle richieste della fondazione: «Ho appurato che la Fondazione'Istituto Strachan Rodinò potrebbe incassare almeno 100mila euro in più all'anno. Ho anche una lista dei nomi delle persone alle quali sono state cedute in fitto le case che, per adesso, non renderò pubblica. Ho chiesto al sindaco di dare spiegazioni al consiglio comunale sulla gestione di questi immobili. Sono certo che arriveranno e che tutto si chiarirà senza dover gettare in pasto all'opinione pubblica i nomi dei beneficiari degli affitti ridimensionati».

C'è l'appartamento di via Luigia Sanfelice che avrebbe un valore di mercato da 1.500 euro al mese e che, invece, viene ceduto a 666 euro; ci sono le due case di via Kerbaker che sarebbero affittate alla stessa persona «di alto livello» alla quale viene concesso uno sconto di 800 euro al mese rispetto ai duemila euro del valore di mercato.

C'è un dettaglio che non si evince dall'elenco e riguarda un albergo di via Toledo: «Si tratta di un'area di 460 metri quadri per la quale, in verità, il prezzo richiesto è molto vicino a quello ufficiale di mercato - spiega il consigliere Troncone - quando sono andato a fare un sopralluogo, però, ho notato un dettaglio singolare. All'interno dell'albergo c'è un'ala che conduce a uno studio legale. Si tratta di una persona che riveste anche un ruolo all'interno della Fondazione, mi riferisco all'avvocato Michele Giliberti che, secondo il sito web dell'Istituto, dal 1988 è segretario generale dello Strachan Rodinò. Insomma, una fondazione fitta un locale a un hotel e in quell'hotel c'è lo studio legale di un avvocato che è dirigente di quella stessa fondazione. A me pare una situazione singolare». Ultimo aggiornamento: 14:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA