Di Maio liquida la ditta di famiglia: «Luigi in pizzeria pagato con i voucher»

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di Mary Liguori

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Inviato a Pomigliano d'Arco 

I vicini di casa tacciono, gli ex datori di lavoro rilanciano. «Il ministro qui non ha mai lavorato a nero, nelle pizzerie si prende il personale anche per prestazioni occasionali, non lo sapete? L'hanno pagato con i voucher, con la ritenuta d'acconto, ci sono tante formule per chi collabora sporadicamente». Dalla trattoria di Pomigliano d'Arco, dove Luigi Di Maio ha lavorato per un breve periodo prima di entrare in politica, arriva una nuova versione dei fatti diversa da quella circolata in questi giorni, secondo la quale l'attuale ministro del Lavoro faceva il cameriere senza essere inquadrato e si occupò del sito del ristorante a titolo volontario.

«I titolari ora sono cambiati continua l'ex ristoratori ma vi posso assicurare che qui non sono venuti gli ispettori dell'Inps e se anche venissero non abbiamo nulla da nascondere». Difendono il ministro, gli ex colleghi camerieri, «lo infangano perché rappresenta un punto di rottura con chi ha rovinato l'Italia», tuonano. Ma chi si aspetta di trovare a Pomigliano una roccaforte grillina rimane deluso. Il centrodestra è saldamente al potere con il sindaco Lello Russo e in consiglio sono solo tre gli esponenti del Movimento. Tra loro c'è Dario De Falco, amico di scuola di Luigi Di Maio e oggi suo alter ego. Figlio di un barbiere, De Falco ha fondato con Di Maio la sezione cittadina del M5s, è stato candidato sindaco, ma quando si è decisa la leadership del Movimento ha ceduto il passo al suo amico. Nessuna difesa di campanile, però, a Pomigliano: c'è anche chi invoca le dimissioni del vicepremier. E lo fa evocando una vicenda molto recente che ha avuto per protagonista Maria Busiello, eletta in consiglio comunale col Ms5 e dimissionaria lo scorso 23 novembre dopo una denuncia per abusi edilizi sulla casa in cui vive che però fu costruita dal padre. «La Busiello si è dimessa per colpe che forse ha commesso suo padre, il ministro invece manda l'anziano genitore davanti alle telecamere a leggere un messaggio di scuse umiliante per non lasciare la poltrona», commenta un amico di vecchia data di Luigi Di Maio.
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Mercoledì 5 Dicembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2018 11:17
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-12-05 12:43:09
signori mi sto ricredendo sul viceministro luigi di maio!! adesso stanno venendo fuori tutti i lavori da lui svolti! ero rimasto solo allo stewart e ora si scopre che ha fatto il manovale per papà il pizzaiolo!! adesso si ha tutti i meriti per fare il ministro del lavoro!!!! dopo una vita così tribolata finalmente il successo!!!!
2018-12-05 10:45:48
Un pizzaiolo divenuto Ministro. La dimostrazione che anche una nullità può diventare qualcuno. P.S. Massimo rispetto per i pizzaioli ma di sicuro un pizzaiolo non può governare un paese
2018-12-05 08:36:31
E bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, siete RIDICOLI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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