Castellammare di Stabia: un emendamento per il porto, Catello Vitello di Italia Viva «Il governo finanzi le opere!»

Mercoledì 1 Dicembre 2021
Castellammare di Stabia: un emendamento per il porto, Catello Vitello di Italia Viva «Il governo finanzi le opere!»

«Il governo si impegni per il porto di Castellammare che non può essere penalizzato rispetto ai fondi che sono stati previsti per il Pnrr. Si tratta di una scelta strategica essenziale per lo sviluppo delle attività cantieristiche e turistiche che una città come Castellammare di Stabia, terzo porto della Campania dopo Napoli e Salerno, non può permettersi di perdere». Sono le parole di Catello Vitiello, deputato di Italia Viva che ha presentato con Davide Faraoni, capogruppo di Iv, un emendamento per rifinanziare le opere.

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«Con l'emendamento in oggetto si vuole l'obiettivo di incentivare gli investimenti nelle aree portuali e retroportuali che insistono su comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti, per consentire, quindi, uno sviluppo adeguato anche nelle aree minori. Si propone, infatti, che i soggetti considerati possano godere di un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per gli investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali e che tale credito non concorra alla formazione del reddito ai fini del calcolo dell'imposta sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive», si legge nella relazione di accompagnamento all’emendamento. «Inoltre, si prevede, in luogo dell'utilizzo diretto, l'opzione della cessione del credito ad altri soggetti, tra cui istituti di credito ed intermediari finanziari. A tale fine si propone di istituire un fondo nello stato di previsione del MIMS di €10 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2027 e che a tali oneri si provveda attraverso la riduzione del Fondo esigenze indifferibili» spiega il Deputato di Italia Viva, Vitiello.

«L’obiettivo deve essere quello di superare la situazione che si è venuta a creare per effetto di alcune decisioni degli organismi preposti. Finanziare le attività per il porto stabiese significa da un lato aumentare la capacità di lavoro sull’area, dall’altra difendere la competitività del settore che non può subire ulteriori declassamenti» conclude Catello Vitiello.

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