Maresca candidato sindaco di Napoli, già si incrina il fronte del centrodestra: Meloni lancia Rastrelli

Sabato 28 Novembre 2020 di Valerio Esca

Non solo Catello Maresca. Nel centrodestra è apertissimo il dibattito sul futuro candidato sindaco e se Forza Italia si è detta favorevole rispetto alla possibilità di appoggiare il magistrato nella corsa a Palazzo San Giacomo, gli alleati non stanno a guardare. Fratelli d'Italia cerca di sparigliare le carte e cala il proprio asso. Si tratta di Sergio Rastrelli, avvocato penalista e figlio dell'ex presidente della Regione Campania Antonio, figura storica della destra italiana. Il profilo di Rastrelli ha incassato l'ok di Giorgia Meloni ed è stato proposto al tavolo nazionale di coalizione. L'avvocato non è dunque uno che piace soltanto al partito all'ombra del Vesuvio e sulla quale si tenterà di lavorare per far convergere sul suo nome tutta la coalizione. Rastrelli si dice «onorato di aver ricevuto non soltanto l'attenzione del partito locale, ma anche nazionale». Alle ultime regionali fu Forza Italia a tentare di convincere il figlio dell'ex governatore a candidarsi come capolista degli azzurri, ma lo stesso Rastrelli decise di declinare l'invito.

«Mi gratifica questa attenzione, così come avvenuto alle scorse regionali sottolinea Rastrelli -. La cosa che mi fece più piacere all'epoca fu quella di aver ricevuto attestazioni di stima da parte di forze complementari della coalizione di centrodestra, come la Lega, oltre chiaramente a Fi. Ma ero convinto all'epoca e lo sono oggi, che bisogna stare tutti uniti. I nomi non devono essere divisivi, anzi, si deve continuare a lavorare sull'idea di un centrodestra allargato alle competenze e alla società civile». Si dovrà adesso capire in che modo il centrodestra intenda puntare su un candidato civico. Se cercare una rappresentanza che sia completamente fuori dal perimetro nel quale si muovono i partiti, come potrebbe essere Maresca, o se aprire al mondo delle competenze professionali, che sul territorio abbiano una ben definita identificabilità politica, come appunto l'avvocato Rastrelli. «Questo tipo di considerazione la faranno i leader dei partiti evidenzia il penalista, che incalza - Per me non è una questione di nomi, l'importante è che ci sia chiarezza nell'offerta politica, nel posizionamento e nel progetto che si intende proporre. Ma soprattutto ci deve essere una coesione di coalizione, unico presupposto per governare una città allo stremo come la nostra». 

Che FdI stia guardando con grande interesse all'ipotesi di una candidatura di Rastrelli lo confermano il coordinatore cittadino di Napoli Andrea Santoro e il consigliere regionale e comunale Marco Nonno. «Quello di Rastrelli rimarca Santoro - è un nome stimato ed apprezzato, non solo nell'ambito del centrodestra. Una sua disponibilità sarebbe da prendere seriamente in considerazione, perché riuscirebbe a coniugare una scelta profondamente identitaria del centrodestra con una rinnovata capacità di penetrazione nella società civile. La famiglia Rastrelli è una famiglia che ha segnato in positivo la storia della destra, basti pensare quanto apprezzamento ha sempre avuto nell'opinione pubblica lo scomparso governatore Antonio Rastrelli, con la sua raffinata eleganza, il suo alto senso istituzionale, la sua indomita coerenza, la sua limpida e cristallina onestà. Tutti pregi che è riuscito ad incarnare l'ottimo Sergio». Santoro poi ricorda: «Rastrelli è stimato anche dalle altre forze politiche del centrodestra. Non è un mistero che sia Fi, che la Lega, avrebbero avuto piacere ad una sua candidatura nelle rispettive liste delle ultime elezioni regionali». «La destra candidi un esponente politico e di tradizione - afferma invece il consigliere regionale Nonno -. Nulla contro i nomi che circolano in questi giorni, ma credo che un rilancio serio della città non possa che passare dalla buona politica dalle radici solide». 

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