Cento giorni alle Universiadi:
rebus sediolini al San Paolo

Martedì 12 Marzo 2019 di Valerio Esca

A cento giorni dall'inizio delle Universiadi non sono ancora cominciati i lavori per la sostituzione dei 55mila sediolini dello Stadio San Paolo. Il dato più preoccupante, in realtà, è che non sia stata sciolta neanche la riserva sul colore. La fumata bianca dovrebbe arrivare oggi in serata, dopo l'incontro previsto presso l'Aru (Agenzia regionale per le Universiadi), al quale prenderà parte, oltre al Comune (ci saranno il capo di Gabinetto Attilio Auricchio, l'assessore allo Sport Ciro Borriello e la dirigente Gea Vaccaro), ad un rappresentante della Regione Campania e al commissario Gianluca Basile, anche il patron della Ssc Napoli Aurelio De Laurentiis. Al quale probabilmente spetterà l'ultima parola. Sorge però spontanea una domanda: se non dovessero trovare la quadra sulla tinta dei nuovi sediolini si continuerà a rimandare i lavori? Ovviamente più tempo si perde, più alto è il rischio di non riuscire a consegnare uno Stadio San Paolo in grado di ospitare le gare delle Universiadi. Durante la riunione di oggi dovrebbero difatti essere stabiliti anche i tempi di consegna dei cantieri.
 
Sarà una corsa contro il tempo e per questo motivo la ditta che si è aggiudicata la gara per la sostituzione dei sediolini (la Mondo spa) vorrebbe già partire la prossima settimana. La multinazionale piemontese, con sedi in Usa e in Cina, che in Italia ha rivestito negli anni scorsi lo Juventus Stadium, il Meazza di Milano e la Dacia Arena di Udine, metterà sul tavolo tre opzioni. Sediolini a tinta unita azzurri, bicolore con sfumature bianche e azzurre e multicolor stile Dacia Arena. Il Comune nei mesi scorsi si era già espresso abbracciando la volontà dei tifosi del Napoli di vedere uno stadio con i sediolini azzurri. Mentre pare che il club starebbe valutando l'ipotesi dei sedioli multicolor. Alla base della scelta ci sarebbe la necessità di trasmettere un effetto ottico, anche televisivo, di stadio sempre pieno, evitando il colpo d'occhio di stadio semi-deserto, come avvenuto in alcune gare quest'anno. Ad ogni modo, se ne saprà di più tra qualche ora, al termine dell'incontro presso la sede dell'Aru. Sui tempi di sostituzione prova invece a gettare acqua sul fuoco l'assessore allo Sport di Palazzo San Giacomo Borriello, che ieri a Radio Marte ha spiegato: «Sono già state fatte molte cose, questa settimana ci sarà la firma per i lavori per i sediolini. La ditta è già pronta a partire, ma va prima fatto un lavoro di preparazione smontando quelli vecchi e rimettendo quelli nuovi. A giorni decideremo con la società da dove iniziare per creare il minor danno possibile alla squadra che si deve preparare a giocare quarti e semifinale di Europa League. Dopo le Universiadi i lavori proseguiranno e ci saranno i sediolini nuovi in tutti i settori del San Paolo. Saranno numerati per settore e per scale».

Dal vertice in Prefettura dello scorso 22 giugno, quando lo stesso patron del Napoli provò ad ipotizzare il termine ultimo dei lavori: «La sostituzione dei sediolini dovrà terminare entro il 30 aprile 2019» disse all'epoca, sono cambiate un bel po' di cose e il ritardo accumulato è preoccupante. «Si lavorerà fino all'ultimo giorno utile per sostituire tutti i sediolini» fanno sapere invece oggi dal Municipio. Ma da quale settore si comincerà? Sicuramente non dalle Curve, che non dovrebbero essere utilizzate - stando a quanto si apprende - durante le Universiadi. Dunque si partirà dai Distinti o dalle Tribune superiori. Verrà cantierizzato soltanto un quadrato di settore alla volta, così da lasciare a disposizione dei tifosi tutto il resto dello spazio. Il mantra che mette tutti d'accordo, Ssc Napoli e Comune, è «creare quanti meno danni e disagi possibili ai supporter azzurri». Con la speranza (incrociando le dita), che i ragazzi di mister Ancellotti riescano a raggiungere prima i quarti e poi le semifinali di Europa League. Andrà inoltre terminata la pista di atletica dell'impianto di Fuorigrotta non appena si concluderà la stagione agonista degli azzurri.

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