Cioffi: lascio il processo Cesaro
​ma sono vittima di una congiura

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di Gigi Di Fiore

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Ha da poco presentato alla presidente Elisabetta Garzo la sua richiesta di astensione dal processo sui fratelli Cesaro. E subito il presidente Giuseppe Cioffi precisa: «Non sono organico ad alcun partito e tanto meno a Forza Italia». È il via alla lunga intervista con Il Mattino.

Presidente, perché ha chiesto di astenersi dal processo ai fratelli Cesaro?
«Non ne avrei avuto alcun motivo dal punto di vista formale, non esistendo alcuna di quelle condizioni previste dal codice. Ho però preso questa decisione per il clamore mediatico nazionale su collegamenti creati ad arte. Un clamore sovradimensionato rispetto alle vicende reali».

Il clamore è nato dalle sue frequentazioni con esponenti politici di Forza Italia.
«Ecco, appunto. Io, nella mia vita privata, ho conoscenze e a volte frequentazioni con persone di simpatie per formazioni politiche di destra come di sinistra. Sono, però, frequentazioni di vita privata, prive di collegamenti con qualsivoglia attività politica che mi è estranea».

Il consigliere della municipalità Chiaia a Napoli, Francesco Salerno, che compare con lei nella famosa foto di Ischia, è suo amico?
«Un mio conoscente che, negli ultimi due anni, ho visto due volte. Una a Ischia a ottobre e un'altra a Napoli. Ho spiegato che a Ischia non partecipavo ad alcuna convention politica, ero sull'isola per un fine settimana di svago».

Con chi era in foto?
«Con Salerno, poi un altro professionista mio amico socio del circolo Posillipo, come lo ero io fino a poco tempo fa, e una terza persona che conosco appena. Ci siamo incrociati, mai ho preso parte a riunioni politiche che, peraltro, mi annoiano. Avrei fatto lo stesso con amici, che pure ho, di altra parte politica. È la mia vita privata».

C'è un'altra foto con una signora bionda.
«Un'amica, compagna di un mio amico. Nulla a che vedere con convention politiche. Con i miei amici parlo di cose più piacevoli. Andiamo allo stadio, vediamo la partita, discutiamo del Napoli. Di politica proprio no».

E la visita a Giugliano ad esponenti di Forza Italia di cui parla ieri Repubblica?
«Anche in questo caso è una visita di natura privata, ad amici. Conosco molta gente a Giugliano, conosco anche l'avvocato Antonio Russo, degna persona e ottimo professionista. Ma è, ancora una volta, una conoscenza privata, come lo sono quelle con avvocati e professionisti diversi».

La proposta di candidatura politica con Forza Italia?
«Non c'è mai stata, né io ho mai chiesto una cosa del genere che è contraria ai miei interessi e alla mia attività. A fine gennaio sono stato in viaggio a Vienna, se fossi stato così interessato ad una candidatura l'avrei seguita senza allontanarmi, non le pare?»
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Sabato 3 Febbraio 2018, 10:10 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2018 10:12
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-02-03 20:00:24
Scapricciatiello: il concorso esterno non trova praticamente applicazione, essendo una fattispecie di reato creata per perseguire Andreotti. Pino: tutti i magistrati dovrebbero astenersi dal fare politica. Il presidente Cioffi sarebbe proprio l'ultimo arrivato. Buon week-end a tutti
2018-02-03 15:07:33
è proprio il caso di citare il famoso detto (tradotto) "fare il fesso per non andare alla guerra". a questo qui che gli serve, un disegnino per fargli capire che: bastava dire "scusate ma non posso venire a 'sta festa sennò incontro tizio caio e succede l'iradiddio". o pure, ci vai, fai atto di presenza e te ne vai facendo presente che un giudice, volente o nolente, deve stare attento a certe cose. sennò faceva l'impiegato alle poste e nessuno ti dava importanza.
2018-02-03 12:45:39
Congiura? E di chi? Un magistrato che deve giudicare un imputato politico, va ai convegni del partito dell'imputato che non è manco uno qualunque ma uno dei ras della Campania, e tine la faccia di parlare di congiura? Non può essere adatto a ricoprire un ruolo istituzionale cosi delicato ed importante . Sarà una limitazione dei diritti individuali ma , a parer mio, i magistrati devono astenersi dal fare politica, e se la fanno devono essere incompatibili col ruolo di magistrato. Anche perchè i parecchi che hanno usato la toga per fare carriera politica non hanno lasciato un bel ricordo
2018-02-03 10:44:35
Giudice , mi meraviglio di lei , cosa ci faceva tra i sostenitori di Forza Italia ??.....in genere suoi " autorevoli e illustri colleghi " sono i referenti di ben individuati partiti politici , tant'e' che non hanno mai dovuto pagare dazio.......chieda umilmente perdono all'associazione facendo eventuale penitenza !! a Proposito Giudice Cioffi , ho un chiodo fisso che vorrei fosse chiarito : mi puo' fare un esempio pratico di concorso esterno in associazione mafiosa .....sa' perche' sono dell'idea che : o si e' organico e si devono pagare , giustamente , tutte le conseguenze di legge ....o non lo si e' ma questa via di mezzo che spiega e non spiega non mi ha mai convinto......mi faccia un esempio come io , per avventura , cosa potrei commettere per vedermi affibbiato tale reato

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