Città della Scienza, Villari presidente e insorge M5S: «Una scelta elettorale»

Venerdì 13 Settembre 2019 di Carlo Porcaro
Mercoledì prossimo l'ex parlametare Riccardo Villari sarà nominato nuovo presidente della Fondazione Idis che gestisce Città della Scienza. Il Consiglio generale prenderà atto della designazione arrivata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. Poi verrà convocato il primo Consiglio di Amministrazione per l'insediamento al massimo ad inizio di ottobre. Villari prenderà le redini di Città della Scienza ponendo quindi fine al periodo di commissariamento, tutto volto a reperire risorse per salvare la struttura e sviluppare un piano industriale utile a rilanciarla.
 
L'avvocato Giuseppe Albano lascia una pianificazione aziendale e il miglioramento dei processi interni, atti valutati insieme alle organizzazioni sindacali anche per chiudere una fase di tensioni.

L'ultimo esericizio finanziario è stato chiuso in utile, anche quello del 2019 si avvia verso la stessa sorte. Certo, restano alcuni scogli. I debiti di 5 milioni di euro sulle spalle, dovuti ad una sentenza di Cassazione relativi a fatti risalenti al 2004, poi ci sono stipendi arretrati non ancora pagati ai dipendenti nonché una situazione di indebitamento ancora nei confronti dei fornitori con i quali sono avviati piani di rientro.

A Bagnoli tutti sperano che la Regioni acquisti l'immobile dal valore di 12 milioni in cui allestire il competence center: questi fondi sarebbero linfa vitale per la Fondazione Idis, nata sotto la gestione bassoliniana. Poi va individuato lo spazio per un nuovo science center, probabilmente sarà nella zona del parcheggio, quindi sicuramente non più sul lato mare dove c'era la struttura incendiata. Anzi, lì ci saranno anche espropri perché non si può più costruire.

Primi segnali di fiducia verso il futuro arrivano da Guido Trombetti, ex assessore regionale alla Ricerca con Caldoro: «Nell'ultimo periodo buona parte dei problemi finanziari sono stati sanati grazie al lavoro illuminato del commissario. Ora era opportuno che alla testa di una struttura così complessa e fiore all'occhiello di Napoli ci fosse una persona di provata esperienza: Villari ha il profilo, l'esperienza e il curriculum giusto, sono sicuro che potrà fare bene utilizzando anche il grande bagaglio di professionalità interne alla Fondazione. Gli faccio i miei più sinceri auguri».

Di avviso opposto i grillini. «Fuori lo scienziato da Città della Scienza e dentro il politico amico, buono per tirare la volata al governatore alle prossime regionali. Accade anche questo nel regno di Vincenzo De Luca. Ovvero che in luogo dell'uscente Vittorio Silvestrini, ricercatore e scienziato di chiara fama, che del polo di Bagnoli è stato ideatore e fondatore, il governatore della Campania nomini l'emblema del trasformismo dei peggiori anni della politica del nostro Paese. Un personaggio pirandelliano, che ha occupato tutte le poltrone possibi e che speravano avesse chiuso il sipario con la reggenza del circolo Tennis, ha invece scalzato figure di candidati plurititolati come Odifreddi e Nicolais. Una nomina che, come in ogni caso in cui c'è dietro uno come De Luca, si spiega solo con un inevitabile ritorno elettorale», ha commentato il capogruppo regionale del movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. © RIPRODUZIONE RISERVATA