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Comunali a Napoli, Maresca cerca la pace con i big del centrodestra

Giovedì 1 Luglio 2021 di Valerio Esca
Comunali a Napoli, Maresca cerca la pace con i big del centrodestra

Prove di dialogo tra il centrodestra e Catello Maresca. Dopo le tensioni degli ultimi giorni si tenta di ricucire lo strappo con il pm, che avverte i partiti: «Credo che il centrodestra napoletano abbia una grande occasione di elaborare un modello per Napoli completamente diverso, vedremo, le occasioni si presentano poi non è detto che ripassino». E aggiunge: «Non mi sono ancora candidato, sicuramente continua questa operazione di ascolto, credo che tra qualche giorno dovrò sicuramente trarre le conclusioni. Se le persone, le associazioni, i gruppi civici che mi sostengono avranno la forza e la determinazione di continuare questo percorso, altrimenti faremo altre valutazioni. Una fatica la tengo sempre». Intanto qualcosa dalla capitale si muove. Il deputato di Fi, Vittorio Sgarbi, propone a Maresca di portare avanti «un tridente sul modello romano, con Sergio Rastrelli e un tecnico da proporre come assessore alla Cultura». 

Mentre oggi potrebbero arrivare da Roma novità, dal tavolo del centrodestra, la parola passa ai leader nazionali. Giorgia Meloni, presidente di Fdi spiega: «Sta a Maresca decidere se vuole accettare i simboli di partito oppure no. Se non vuole, non siamo disponibili a sostenerlo. Rispettiamo il profilo civico, chiediamo rispetto per il nostro profilo». Stessa posizione del coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani: «A Napoli Maresca sarebbe un buon candidato civico che a noi non dispiace, ma non possiamo rinunciare al nostro simbolo». Per ovviare al problema dei vessilli dei partiti si sta tentando una mediazione, alla quale lavorano Caldoro, Tajani e Martusciello.

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Ma a livello nazionale è Vittorio Sgarbi a irrompere sulla scena: «Ho persuaso Maresca a mettere i simboli di tutti, Fi, FdI, Lega, Udc, Cambiamo e anche di Rinascimento spiega l'esperto d'arte - poi gli ho suggerito di fare una conferenza stampa e di dire che manterrà la sua dimensione civica, perché è così, ma con i simboli dei partiti con all'interno la dicitura Progetto Napoli». Sgarbi poi racconta: «Si è convinto e gli ho anche proposto di portare avanti un tridente sul modello romano, insieme a Rastrelli e per bilanciare indicare un tecnico come assessore alla Cultura, penso a Nicola Spinosa, o Laura Valente, che prima era al Madre». Ieri Sgarbi ha incontrato anche il vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, che pare abbia parlato telefonicamente con Maresca, trovando disponibilità del candidato sindaco di Napoli. «Questa cosa dei simboli l'ho proposta io e la rivendico rimarca Sgarbi e poi ho detto a Maresca, ma se sei di centrodestra perché avere paura dei simboli?». E conclude: «Il mio amico Manfredi non credo vinca, il M5S porta male». In pratica nei simboli di partito verrà inserito un bollino-qualità del «Progetto Napoli». Si potrebbe chiudere anche con FdI su un modello simile. Anche Fulvio Martusciello getta acqua sul fuoco: «Maresca? Se vincerà sarà un ottimo sindaco. Ha competenza e capacità. Per lui ho massimo rispetto. Stiamo lavorando per costruire una lista forte e inclusiva saranno poi i vertici nazionali a tirare le somme del dibattito di questi giorni». 

Intanto Maresca, ieri in visita al Rione Sanità, ha ribadito: «Ritirarmi? Non l'ho mai escluso, mi sono messo in aspettativa per rispetto della mia categoria, sono ancora un magistrato - ricorda il pm -. Finita l'operazione di ascolto dovrò prendere le decisioni» e sul rapporto con la politica spiega: «Maresca non ha avuto bisogno della politica fino ad oggi bisogna vedere se la politica avrà bisogno di Maresca nei prossimi giorni». 

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