LUIGI DE MAGISTRIS

Comunali, de Magistris: «Fico sindaco?
Tanti candidati, io sarò allenatore»

Giovedì 24 Settembre 2020 di Paola Marano

Scoperta questa mattina ai piedi dello scalone del Maschio Angioino di Napoli la lapide, restaurata dall’ANPI (associazione nazionale partigiani italiani), su cui è incisa la motivazione del conferimento alla città di Napoli della Medaglia d'oro al valore militare dall'allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi. Una mattinata al sapore di campagna elettorale per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in vista delle prossime comunali. «Non so se Fico abbia in animo di fare il sindaco di Napoli ma immagino che i candidati saranno tanti» - ha detto il primo cittadino rispondendo ai cronisti -  «Vedo che anche nel Pd sono tanti quelli che si propongono  e vedo anche che De Luca dice no a un'alleanza Pd-M5s. Sarà un bel campionato e sono molto contento di poterlo giocare questa volta come allenatore». L’ex pm ha ribadito che la settimana prossima lancerà «un programma per la città, una squadra, un maniesto, una candidatura. C’è da costruire un percorso molto difficile che tenga insieme continuità amministrativa, impegno quotidiano, miglioramento dei servizi».

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E solo a pochi metri di distanza, a Piazza Municipio, nel giorno della riapertura di nidi e scuole materne, i sindacati sono scesi in piazza contro l’amministrazione comunale per rivendicare una ripresa in sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid. «Le scuole oggi dovevano riaprire e la mia opinione è che non c'era alcuna ragione per fare un'assemblea di questo tipo, c'erano invece ragioni per fare tavoli permanenti, per vedere le cose che vanno e consolidarle, e quelle che non vanno e migliorarle - ha replicato de Magistris - Ma comprendiamo queste dinamiche, qualcuno ha cominciato l'autunno mettendo in campo attività di un certo tipo in altri comparti dei servizi pubblici della città, evidentemente è cominciata la campagna elettorale».
 

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L’ iniziativa a cui ha preso parte il primo cittadino al Maschio Angioino che fa da prologo da alle celebrazioni del 77° anniversario delle Quattro Giornate promosse dal 26 settembre al 1° ottobre 2020 dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli col titolo «Le quattro giornate di Napoli. La Resistenza e le Resistenze della libertà dal '43 ad oggi».

«Stamattina mostriamo alla città una delle undici targhe restaurate grazie a un progetto voluto fortemente dall'Anpi  nazionale che in realtà in tutta Italia in occasione delle celebrazioni per la resistenza italiana sta restaurando le lapidi - ha spiegato l'asessore alla Cultura Eleonora De Majo - E’ importante che i muri della nostra città raccontino una memoria storica della liberazione dal nazifascismo e dalle idee di violenza e di odio razziale in un momento storico come questo con ancora più forza. Per domenica 27 abbiamo costruito un evento in cui cercheremo di legare la resistenza del 1943 alle resistenze contemporanee. Premieremo attraverso un collegamento in streaming il papà di Lorenzo Orsetti, detto Orso, il ragazzo antiascista ammazzato in Siria circa un anno a, che combatteva affianco alle truppe di liberazione curde che da anni combattono per difendere l’autonomia del Rojava contro l’Isis e contro l’esercito turco».
 
Un progetto, quello della restaurazione delle targhe, che Antonio Amoretti, presidente dell'ANPI Napoli, affiderebbe nelle mani degli studenti della città. «Penso che dovremmo coinvolgere i ragazzi delle scuole, ogni quartiere ha certamente una targa perché le Quattro Giornate furono combattute in tutta Napoli - ha commentato -  bisogna dare agli studenti la manutenzione di queste targhe, così facendo la memoria si strasmette sempre a costo zero». 

Ultimo aggiornamento: 15:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA