Comune di Napoli, risiko poltrone:
DeMa assediato da Verdi e Sinistra

Venerdì 31 Maggio 2019 di Luigi Roano
C'è il fuoco della mozione politica, del presunto tradimento del sindaco Luigi de Magistris che si coccola i pentastallati e snobberebbe gli eredi del Pci. Ma sotto la cenere di quel fuoco, lo strappo di Sinistra in comune - che ha minacciato di non votare il rendiconto di bilancio, solo l'intervento del sindaco ha evitato la bancarotta rosso-arancione a Palazzo San Giacomo - covano motivazioni molto meno nobili, diciamo pure di basso impero. Vale a dire la guerra per una poltrona ambitissima, quella di Armena, partecipata al cento per cento della Città metropolitana. Nella sostanza, è l'equivalente della NapoliServizi per l'ex Provincia, insomma una roba seria. Una poltrona che dà la misura di quanto la maggioranza arancione che regge l'ex pm sia fragile e alla mercé di ambizioni di questo o quell'altro gruppo consiliare.

 

UNA POLTRONA PER 2
A contendersi Armena sono Sinistra in Comune - il portavoce è Mario Coppeto - e i Verdi con il capogruppo Stefano Buono. I Verdi, è bene sottolinearlo, danno un appoggio esterno alla maggioranza da quando nell'ultimo rimpasto fu fatto fuori il loro assessore. Non hanno un ruolo nel governo di Napoli, con Armena recupererebbero sul fronte amministrativo anche se alla Città metropolitana e non direttamente in Comune. L'ex Provincia come camera di compensazione non è una novità. Proprio Sinistra in Comune in qualche modo ne ha tratto vantaggio. Si ricorderà come Pietro Rinaldi, eletto in quel gruppo, si è dimesso per far entrare Rosario Galiero vicina al gruppo Sinistra in Comune con Rinaldi che ha traslocato a Santa Maria la Nova come capo di gabinetto. L'amministratore unico di Armena è Fabio Matteo, nominato l'8 febbraio 2016 è dunque in scadenza, ora a quella poltrona puntano pure i Verdi, di qui la guerra e le tensioni. Accontentare entrambi i gruppi non si può malgrado Verdi e Sinistra in Comune siano indispensabili per avere ancora una maggioranza a Palazzo San Giacomo. Fabio Matteo è in quota Sinistra in Comune vicino a Coppeto, che sta tentando di difendere la posizione. I Verdi come nome hanno proposto Raffaele Caiazza, uno dei portavoce del partito - l'altro è la giovanissima Laura Capobianco. Caiazza è un avvocato consigliere comunale a Melito, è il capogruppo dei Verdi che sono all'opposizione del sindaco Antonio Amente.
L'essere consigliere comunale a Melito è un altro atout che giustificherebbe la sua nomina in Città metropolitana. Tuttavia proprio il ruolo di consigliere - si stanno facendo delle verifiche - potrebbe far scattare l'incompatibilità della nomina in Armena per Caiazza.
LE REGIONALI
In questo contesto trovare un equilibrio politico è difficile: infatti è probabile che a stretto giro il sindaco incontri la sua maggioranza per un chiarimento. Anche perché il sindaco ha ribadito ai microfono di Canale 21, al direttore Gianni Ambrosino, un concetto: «Ci saremo alle prossime elezioni regionali e, in caso di voto anticipato, anche alle Politiche. Questo risultato delle Europee era ampiamente previsto, con il ribaltamento dei rapporti di forza tra Lega e M5S. Tutto questo è frutto anche del capolavoro politico, si fa per dire, di Di Maio che ha fatto diventare Salvini agli occhi degli italiani un leader politico». Insomma, gli arancioni ci saranno e o con i Cinquestelle o con la sinistra un'alleanza la dovranno pur fare. Il sindaco, in questo senso, sta corteggiando e molto i Verdi. Del resto in Regione sono alleati con il governatore Vincenzo De Luca mentre in Comune con de Magistris. Anche loro dovranno fare una scelta soprattutto se nel 2020 si voterà per entrambi gli enti.
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