Comune di Napoli, slitta il bilancio: il sindaco de Magistris va a caccia di voti

Lunedì 22 Marzo 2021 di Luigi Roano
Comune di Napoli, slitta il bilancio: il sindaco de Magistris va a caccia di voti

Non è quello che si aspettava il sindaco Luigi de Magistris, però è utile per guardarsi intorno e sperare di fare ancora più proseliti tra i consiglieri comunali dove i responsabili non sono più un club esclusivo e riservato a quelli di Fi e dintorni. Stiamo parlando del rinvio dell'approvazione del bilancio di previsione dal 31 marzo al 30 aprile inserito nel decreto Sostegni, il primo aiutino firmato Draghi per il Comune. De Magistris sperava di non essere lui ad avere questa incombenza del bilancio. Atteso che le elezioni sono state spostate a ottobre, auspicava che l'approvazione di una manovra gravata da 2,7 miliardi di debiti piovesse sulle spalle del futuro sindaco. Al momento però tutto quello che può fare è sperare di ricomporre una maggioranza in Aula che non ha da un paio di anni, per cercare di far passare un documento ai più indigesto. Tuttavia, la mini-proroga è arrivata grazie all'azione dell'Anci e del deputato del Pd Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo De Luca. E questo significa che in Parlamento a prescindere dai colori politici è sentita la necessità di non mollare a se stessi gli enti locali. Ce ne sono un migliaio in predissesto come Napoli che è la città più inguaiata. Ma in piena pandemia - il ragionamento - far saltare il banco degli enti locali significherebbe licenziamenti e abbassare ancora di più la qualità dei servizi. 

De Luca junior - una settimana fa - raccogliendo la richiesta dell'Anci e delle Province prese in carico la questione proroga con una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. E ieri sulla sua pagina fb il deputato ha dato notizia della proroga spiegando come stanno le cose. «Il decreto Sostegni approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri prevede nuove e importantissime misure in favore di famiglie, lavoratori, imprese ed enti locali. Sono estremamente soddisfatto per il rinvio del termine di approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, inizialmente previsto per il 31 marzo, ora spostato al 30 aprile». Il parlamentare dem sottolinea ancora: «Proprio qualche giorno fa, raccogliendo l'istanza di Anci Campania e Upi Campania, avevo presentato un'interrogazione parlamentare al ministero dell'Interno per chiedere questo rinvio. Con il decreto Sostegni la nostra proposta è stata accolta, sia pur con uno slittamento dei termini più limitato». Per De Luca junior ora «Comuni, Province ed enti locali avranno più tempo per elaborare i bilanci di previsione, evitando così il rischio di gravi tagli alle risorse per i servizi essenziali a sostegno dei nostri cittadini, come ad esempio le politiche sociali, il trasporto pubblico, la cura del verde, le manutenzioni. Una battaglia vinta! Una boccata di ossigeno per i nostri amministratori e le nostre comunità». 

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Da oggi e fino alla nuova scadenza de Magistris ha 40 giorni di tempo per mettere assieme una nuova maggioranza che arrivi almeno a 21 consiglieri e formulare un documento economico che non sia esposto agli strali della magistratura contabile. Una nuova maggioranza che relativamente alla questione del bilancio potrebbe vedere il rientro di Gabriele Mundo eletto con de Magistris, poi passato assieme a Carmine Sgambati in Italia Viva. Mundo, uno che non è l'ultimo arrivato nei giochi della politica, ora è in fase di riflessione con il mondo renziano, ed è in cerca di spazio con vista sulle comunali di ottobre. Con lui, sono pronti a essere investiti dello scettro di responsabili i caldoriani per la seconda volta - furono loro a salvare de Magistris nell'ultima manovra di bilancio, quella di dicembre - e altri consiglieri in crisi di identità. 

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