Comune di Napoli, le opposizioni attaccano de Magistris: «Fai un passo indietro»

Venerdì 22 Novembre 2019

Le forze di opposizione hanno attaccato su tutti i fronti il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in occasione dell'illustrazione delle motivazioni della mozione di sfiducia che ha visto l'unità di tutte le forze di minoranza. Sedici infatti le firme che accompagnano il documento. Ad aprire il dibattito, il consigliere della Lega, Vincenzo Moretto, che ha affermato: «Lei non ha ottemperato quasi a nulla dei compiti che la legge le demanda».

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Lungo l'elenco delle «inefficienze» che i consiglieri di opposizione hanno portato all'attenzione dell'aula: dalla condizione delle scuole e delle strade «prive di manutenzione» al trasporto pubblico, dal verde fino ad arrivare ad affrontare temi quali i bilanci «presentati sempre in ritardo», il patrimonio e le partecipate «tutte in difficoltà».

«In questi anni - ha detto il consigliere del M5s, Matteo Brambilla - abbiamo cercato di portare soluzioni ma non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire. La città sprofonda e non solo in senso lato senza che venga fornita alcuna risposta ai cittadini. Lei - ha detto il consigliere rivolgendosi direttamente al sindaco - potrà continuare a cambiare i nomi della sua Giunta ma la sostanza non cambierà. La sua esperienza di rivoluzione arancione è finita». Secondo il consigliere de La Città, Roberta Giova, l'amministrazione «dovrebbe avere l'umiltà di chiedere scusa per il fallimento. A lei è mancata l'umiltà di mettersi in ascolto della città che si è stancata di subire gli effetti di un'azione politica disastrosa. Questa sfiducia - ha sottolineato - è un atto denso di motivazioni».
 

 

Dal consigliere di Fdi, Marco Nonno, è stato espresso l'auspicio che «al termine di questa seconda esperienza nel sindaco nasca quel profondo rispetto per le istituzioni che non ha dimostrato di avere in diverse occasioni e anche qui in aula quando alle nostra critiche risponde in modo sprezzante ferendo non noi ma le istituzioni. Mi auguro - ha concluso - che per il futuro impari a fare tesoro delle critiche e non veda in chi critica solo un nemico da cancellare e da mutilare». Dal Pd è stata avanzata la richiesta di «un atto di coraggio per il bene della città. Fai un passo indietro - ha chiesto Aniello Esposito, capogruppo Pd - e dai la possibilità a qualcun altro di amministrare la città».

Ultimo aggiornamento: 20:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA