Comune di Napoli, l'accusa della Comunità ebraica: «Sconcerto per la nomina dell'assessore de Majo»

Mercoledì 13 Novembre 2019

«La Comunità Ebraica di Napoli esprime il proprio sconcerto e preoccupazione nell'apprendere della nomina ad assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli della consigliera comunale Eleonora de Majo che, nel recente passato, aveva affermato che il sionismo è nazismo, paragonato l'allora premier israeliano Netanyahu a Hitler, definito il governo israeliano un manipolo di assassini e gli israeliani porci, accecati dall'odio, negazionisti e traditori finanche della vostra stessa tragedia, riducendo il numero degli ebrei assassinati nella Shoà a 4 milioni». È quanto si legge in una nota.
 

 

«La Comunità ritiene estremamente discutibile l'attribuzione di un assessorato tanto importante quale quello alla cultura e al turismo a chi ha espresso giudizi tanto superficiali quanto offensivi per quegli ebrei che, sia a Napoli che in tutta la diaspora e in Israele, sono stati testimoni del più grande progetto di genocidio che mente umana abbia mai concepito - si sottolinea - In un momento storico caratterizzato dal risorgere dell'antisemitismo e nelle stesse ore in cui metà degli israeliani è bloccata nei rifugi per l'attacco missilistico che da Gaza punta a colpire indiscriminatamente la popolazione civile di Israele, la nomina della consigliera de Majo appare un atto inopportuno e tale da non favorire il dialogo interculturale e l'impegno per la pace».

Sulle stesse posizioni anche la Federazione Italia Israele«Mi chiedo, ma immagino se lo chieda ogni persona di buon senso, come sia possibile attribuire, assieme alle deleghe alla Cultura e al Turismo, anche quella ai 'Rapporti internazionali' del Comune di Napoli - terza città d'Italia e Medaglia d'Oro al Valor Militare per l'insurrezione contro il nazifascismo - ad una persona che continua a definire il governo israeliano 'un manipolo di assassini'; la dottoressa e neo-assessore Eleonora De Majo si è anche distinta per aver definito un intero popolo (quello israeliano) »porci accecati dall'odio, negazionisti e traditori finanche della vostra stessa tragedia» afferma, in una nota, Giuseppe Crimaldi, presidente nazionale della Federazione Italia-Israele. La Federazione Italia Israele giudica, quindi, «incredibile, inopportuno e per quel che ci riguarda anche intollerabile che la 'politica esterà di Palazzo San Giacomo possa essere rappresentata da chi ha dato e continua a dare dimostrazione di non avere un minimo di equilibrio politico e istituzionale».

«L'ideologia di sinistra crea danni ovunque: dal governo nazionale, che ha già causato enormi problemi al Paese, fino a quello locale. L'ultimo caso eclatante è quello di Napoli, dove il disastroso sindaco de Magistris ha ben pensato di nominare assessore alla Cultura Eleonora de Majo, nota per violenti e volgari accuse nei confronti degli israeliani» dichiarano i deputati di Cambiamo! Stefano Benigni, Manuela Gagliardi, Claudio Pedrazzini, Giorgio Silli, Alessandro Sorte. «Come possa curare al meglio il grande patrimonio culturale di Napoli una persona che manca di qualsiasi cognizione della storia e del rispetto è un mistero che probabilmente nemmeno de Magistris sa sciogliere. La nostra solidarietà va alla Comunità Ebraica di Napoli, nell'auspicio che su queste pessime amministrazioni cali al più presto il sipario», concludono.

«Al ministro per le pari opportunità e la famiglia ho chiesto, durante un question time in Aula alla Camera, di sapere quali iniziative ha intrapreso per riconoscere e recepire la definizione operativa di antisemitismo proposta dall'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (Ihra) e garantirne l'attuazione in tutti gli ambiti, al fine di sostenere le autorità giudiziarie e quelle preposte alle attività di contrasto nei loro sforzi volti a identificare e perseguire con maggiore efficacia le aggressioni antisemite, e contrastare in ogni modo ogni tipo di violenza ed intolleranza nei confronti dei cittadini e delle comunità ebraiche» è quanto invece afferma Andrea Orsini, deputato di Forza Italia. «Sono rimasto solo parzialmente soddisfatto dalla risposta del governo - aggiunge - Noi rimaniamo in attesa di un atto molto semplice: si tratta di fare nostra una definizione persino ovvia. Cosa induce l'Italia ad esitare su questo concetto? Eppure nel nostro Paese le ragioni di allarme sul tema antisemitismo non mancano. Lo dimostrano le minacce alla senatrice Segre, lo dimostra anche l'infelice scelta fatta proprio l'altro giorno dal sindaco di Napoli De Magistris di nominare come assessore alla Cultura una signora, tale Eleonora De Maio, secondo la quale 'il sionismo è nazismo' e che 'gli israeliani sono porci accecati dall'odio'». «Riconoscere quanto previsto dall'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto - conclude Orsini - sarebbe un segnale forte agli irresponsabili e ai criminali. Significherebbe che siamo pronti a fare qualcosa per difendere gli ebrei, la loro libertà e la loro sicurezza».

Pronta la replica della de Majo: «Essere radicalmente critici verso l’apartheid che lo stato di Israele pratica nei confronti del popolo Palestinese non ha nulla a che fare con l’antisemitismo. Nello specifico questa, che periodicamente mi riguarda, è una polemica strumentale e fuori luogo che si riferisce al commento ad una dichiarazione in cui Netanyahu, nel lontano ottobre 2015, dichiarò all’assemblea delle nazioni unite che “Hitler non voleva sterminare gli ebrei ma solo espellerli”, dichiarazione che poi fu costretto a ritrattare. Intanto piuttosto che rispondere ad una polemica di quattro anni fa, vorrei mettermi a lavorare per la mia città a testa bassa e pancia a terra».

Ultimo aggiornamento: 18:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA