Comune di Napoli: uffici vuoti, segreterie politiche piene

di Valerio Esca

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Mentre negli uffici del Comune di Napoli è allarme per la carenza di personale, nel palazzo del Consiglio di via Verdi c'è abbondanza di distaccati presso i gruppi. Chi sono i distaccati? Dipendenti comunali impiegati in uffici e servizi che non afferiscono al Consiglio comunale, per esempio Municipalità o altri settori dell'amministrazione, che vengono richiamati dai gruppi ad elezioni terminate, per offrire supporto ai colleghi che già operano nel palazzo. Spesso persone di fiducia dei singoli consiglieri. Un modus operandi assolutamente lecito, previsto dal regolamento del Comune, ma che di fatto riempie le segreterie del Consiglio svuotando altri uffici. I cosiddetti distaccati sono circa 52, quasi tutti di categoria C e D. In pratica le due categorie che costano di più in termini di stipendio all'Ente. Giusto per chiarire, nelle pubbliche amministrazioni le categorie di lavoratori si suddividono in quattro fasce: la categoria A, quella «operaia», vale a dire i profili professionali più bassi e che svolgono mansioni manuali, come per esempio gli uscieri; la categoria B comprende invece i collaboratori professionali, come per esempio gli elettricisti; c'è poi la categoria C, i cosiddetti tecnici, vale a dire i diplomati che svolgono specifiche mansioni, come geometri, periti, agrari; e infine la categoria D, la più alta, che riguarda il personale laureato, ovvero i funzionari.
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Sabato 2 Febbraio 2019, 08:30
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