Concorso Regione Campania, la Cisl in piazza: «Assumere i 1.850 borsisti idonei»

Venerdì 16 Aprile 2021
Concorso Regione Campania, la Cisl in piazza: «Assumere i 1.850 borsisti idonei»

La Cisl Funzione Pubblica della Campania ha promosso un presidio a palazzo Santa Lucia per la stabilizzazione dei precari, a partire dagli oltre 1.850 borsisti che hanno superato la preselezione e la prova scritta al cosiddetto «concorsone», per il quale il recente decreto legge 44 ha annullato la prova orale prevedendone un'altra scritta per semplificare le procedure soprattutto in questo periodo di emergenza. Soluzione che trova nettamente contraria la Cisl. Il segretario generale della categoria Lorenzo Medici lo ribadisce a chiare lettere sostenendo che «sono rimasti in 1850 su 140 mila partecipanti, e non ha alcun senso sottoporli ad ulteriori esami perché hanno abbondantemente completato il percorso per entrare nei ruoli organici della pubblica amministrazione. A fine maggio termineranno anche il tirocinio, durante il quale sono stati sottoposti ad ulteriori test, con il project work finale. Non devono fare altro».

Ma c'è l'ostacolo del decreto. «Che - aggiunge Medici - non ha raggiunto l'obiettivo di semplificare alla luce dell'emergenza in atto e dei bisogni non più procrastinabili che hanno gli enti locali, con carenze organiche spaventose. Perciò proporremo che in corso di conversione venga approvato un emendamento che elimini la prova scritta per chi l'ha fatta già come i borsisti. È importante, come sta succedendo, che su questo fronte ci sia una posizione la più ampiamente condivisa, dall'Anci ai Comuni della Campania, allo stesso Consiglio regionale che ci ha convocati in audizione attraverso la I e la III Commissione per lunedì prossimo. È un fatto significativo, perché battaglie di giustizia come questa si vincono tutti assieme, consapevoli che perseguiamo non soltanto la legittima stabilizzazione dei vincitori ma anche l'interesse generale dei cittadini, che chiedono una pubblica amministrazione rinnovata e pronta ad affrontare le sfide della modernità, sfide che giovani preparati e titolati come questi sono in grado di vincere»

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