Consiglieri con doppio incarico al Comune di Napoli: de Magistris appeso ai tre neoeletti

Domenica 18 Ottobre 2020 di Carlo Porcaro

I doppi incarichi tra Comune e Regione rischiano di condizionare gli equilibri nella già precaria maggioranza a Palazzo San Giacomo dove infatti il sindaco Luigi de Magistris ha chiesto una mano all'opposizione sul bilancio. Alle ultime regionali sono stati eletti tre consiglieri comunali di Napoli. Due direttamente, ovvero Fulvio Frezza nella lista Più Campania in Europa e Marco Nonno con Fratelli d'Italia. Il terzo - Diego Venanzoni - deve ancora attendere l'insediamento del nuovo Consiglio regionale (previsto per lunedì 26 ottobre), quindi le dimissioni dell'assessore alla Scuola Lucia Fortini eletta con De Luca presidente e poi il subentro come primo dei non eletti. Tutti e tre i neoconsiglieri regionali sono accomunati dal fatto di essere entrati in Comune con un altro partito rispetto a quello in cui militano adesso. La legge consente loro di mantenere il doppio incarico: non c'è incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e regionale. 

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Che faranno i tre interessati una volta entrati ufficialmente in Regione? «Se dovessi entrare al posto di Lucia Fortini, chiederò direttamente al presidente De Luca cosa fare: attendo sviluppi», commenta Venanzoni che verrebbe sostituito per sette mesi nel consesso di via Verdi dal primo dei non eletti nel Pd quattro anni fa, cioè Gennaro Parlati. «Ho tanti progetti che sto ancora seguendo, non posso abbandonarli ma non farò mai da stampella al sindaco sul numero legale», spiega Nonno facendo intendere di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Il meloniano fu eletto nella civica di Gianni Lettieri Prima Napoli e se lasciasse il Comune al suo posto entrerebbe Stefano Palomba ora passato con Italia Viva con cui si è anche candidato alle regionali. «Non faccio regali a Renzi», aggiunge. Proprio ai renziani, nel frattempo in questa era politica così fluida e ricca di mutamenti repentini, ha aderito Barbara Giustianini prima dei non eletti nella lista De Magistris sindaco. Se Frezza optasse per il solo incarico in Regione, gli subentrerebbe un esponente di Italia Viva (tra l'altro vicino a Gabriele Mundo anch'egli adesso renziano e quindi nemico del primo cittadino) e quindi de Magistris perderebbe un altro tassello della sua traballante maggioranza. Ricapitolando, con le improbabili dimissioni dei tre neoeletti, in Comune le opposizioni guadagnerebbero un consigliere in più. Due su tre, appartengono a Iv che così, insieme a Carmine Sgambati, formerebbero un gruppo di ben tre esponenti. «La prossima settimana come Più Europa decideremo sul da farsi», anticipa lo stesso Frezza che è anche vicepresidente del Consiglio comunale. Il parere del governatore De Luca potrebbe essere determinante in tal senso. 

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