Napoli, il premier Conte al Campus di San Giovanni: «L'Italia deve essere fiera di voi»

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di Mariagiovanna Capone

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Il premier Giuseppe Conte è arrivato alle 9.15 al polo universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio. È stato accolto dal rettore Gaetano Manfredi, dal sindaco Luigi de Magistris, dall’assessore regionale Valeria Fascione, dal direttore iOs Academy Giorgio Ventre, dal Cfo Apple Luca Maestri e dal prefetto Carmela Pagano. 

Il presidente del Consiglio s'è intrattenuto un’ora con gli studenti di Apple Developer Academy e Cisco Academy. Ha avuto modo di ascoltare alcuni team della Apple e testare le app che hanno preparato per la sessione finale. Oggi pomeriggio infatti i 378 studenti riceveranno Il diploma circondati da amici e parenti, e per alcuni di loro - insieme a un paio di team dello scorso anno - c’è stata l’opportunità di presentare i propri lavori al premier. 
 
 

La visita al Polo tecnologico di San Giovanni prosegue in Aula Magna con gli interventi delle autorità. Risuona forte l'appello del rettore Manfredi: «Puntare sull’Università per il futuro del Mezzogiorno. La nostra forza sono i giovani e loro sono occasione unica di ripartenza. E che ci siano anche giovani di altri Paesi, per un futuro di inclusione e contaminazione».

Forte il discorso del sindaco de Magistris che raccoglie gli applausi veementi dei ragazzi presenti: «Siamo grati al premier Conte per essersi intrattenuto a lungo in questo luogo così importante della nostra città», dice. «Qui i problemi sono tanti, ma non siamo la zavorra dell’Italia. Siamo invece un valore per costruire una Italia unita, con scambi culturali, competitività e qualcosa che non si compra al mercato, la passione».

Nel suo intervento, invece, il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola punta sul recupero di un territorio martoriato e abbandonato come San Giovanni a Teduccio dove la Regione «non ha investito solo capitali economici ma idee di sviluppo ambientali e culturali». 

L'annuncio più atteso è arrivato dal Cfo Apple Maestri: «Abbiamo diplomato in questi tre anni mille giovani e sono lieto di annunciare che abbiamo firmato per altri due anni con con l'Università Federico II. Abbiamo scelto Napoli perché consci che si sarebbe creato un luogo dove convogliare aziende e collaborare tutto insieme. Qui c’è innovazione, creatività e futuro».
 

È il premier Conte a chiudere questa lunga giornata: «Ringrazio la Regione Campania per aver speso così bene i fondi europei e puntato su questa realtà. Mi colpisce che si sia creato tutto questo non in un luogo lussureggiante ed elitario ma in periferia, in un quartiere dove si facevano le conserve di pomodoro, abbandonato. Qui c’è il senso del recupero culturale di cui l’Italia deve andarne fiera. Tutte le nostre periferie sono un patrimonio umano e sono conscio che occorrono maggiori sforzi per valorizzarle».

Il presidente del Consiglio dei ministri si rivolge poi agli studenti, «colpito dal loro impegno sul sociale, dall'attenzione alle disabilità e all’ambiente». Conte invita tutti alla consapevolezza e al rispetto degli altri anche quando immersi in un mondo digitale. «Cosa ne sarà dell'uomo tra 50 anni? Apple ha cercato con la sua Academy una rivoluzione umana per l'impiego sano della tecnologia».

Richiamando Leonardo Da Vinci, Conte conclude così il suo lungo discorso: «I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non fanno un dettaglio. Aspirate sempre alla perfezione». L'auspicio, poi, è che gli studenti dell'Academy possano creare app per aiutare Whirlpool: «Nel tardo pomeriggio incontrerò alcuni lavoratori. Vi lancio un'idea: voi 800 studenti perché non pensate a qualcosa in modo da offrire al ministro Di Maio e al governo uno strumento per dire agli investitori che non conviene andare via? Date qualche idea per tenere qui la Whirlpool e dimostrargli che il decentramento non è conveniente». 
Martedì 18 Giugno 2019, 09:31 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2019 14:20
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