VINCENZO DE LUCA

Coronavirus, De Luca a 61 sindaci campani: «Prendetevi gli avvisi ma riaprite scuole»

Sabato 11 Luglio 2020

Ai 61 sindaci primi beneficiari del piano 'Scuola sicura' (prima tranche da 150 milioni di euro) De Luca detta l'agenda e rivolge un appello accorato: «Avete 40 giorni - spiega il governatore campano - per fare tutti gli interventi di urgenza necessari per mettere in sicurezza le vostre scuole. Mi raccomando, priorità alle cose di massima urgenza, impianti elettrici, vie di fuga, sistemi di sicurezza. E prendetevi gli avvisi di garanzia - dice tra le risate della platea convenuta al Centro Direzionale di Napoli - l'importante è che andate avanti per riaprire le scuole a settembre».

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Dopo rinvii e incomprensioni con il Ministero dell'Istruzione è lo stesso De Luca a deporre le armi («lasciamo da parte le polemiche e mettiamoci a lavorare per garantire il nuovo anno in sicurezza»), anche se le distanze restano e c'è spazio per qualche stilettata: «Il piano di edilizia scolastica - spiega ai cronisti - nelle prossime settimane sarà la priorità assoluta, cioè lavorare per garantire l'apertura di un anno scolastico in condizioni di sicurezza di serenità per le famiglie, per i docenti, per il personale scolastico e gli studenti. Abbiamo avuto posizioni diverse rispetto al Ministero della Pubblica Istruzione, devo dire che abbiamo perso sei mesi di tempo per avere l'approvazione del piano di riparto dei fondi dell'edilizia scolastica, finalmente la scorsa settimana abbiamo avuto questa approvazione e quindi oggi firmiamo le convenzioni per i primi 61 comuni, distribuiamo i primi 150 milioni di euro e faremo a brevissimo altri due bandi per erogare ai comuni risorse fino a 250 milioni di euro. Ovviamente i tempi sono strettissimi. Cercheremo di stimolare le amministrazioni comunali e provinciali soprattutto a fare gli interventi di estrema urgenza per garantire l'apertura dell'anno scolastico, poi cercheremo di partire da inizio settembre, anzi dall' ultima settimana di agosto con i test sierologici». Confermato il cambio di rotta annunciato ieri rispetto alla data di riapertura delle scuole: «Stavamo valutando di aprire il 24 settembre, dopo le elezioni, ma nel frattempo è stato nominato commissario Arcuri anche per l'apertura dell'anno scolastico e con Arcuri abbiamo concordato di utilizzare l'ultima settimana di agosto e l'inizio di settembre per fare i test sierologici. Dopo i test sierologici l'eventuale personale che risultasse positivo sarà sottoposto a tampone. Siamo dunque chiamati a uno sforzo enorme sul piano organizzativo ma dobbiamo farlo per dare serenità alle famiglie e al mondo della scuola».
 

Quanto alla nuova data di apertura sarà ufficializzata presto: «La prossima settimana lo faremo - annuncia il governatore -. Per la verità l'assessore Fortini aveva avviato una consultazione con tutte le componenti, c'era l'idea di andare dopo le elezioni per evitare interruzioni, uno dei motivi di polemica con il governo e con tutte le forze politiche. L'idea era di evitare di spezzettare l'anno scolastico. Però essendo intervenuto il programma di Arcuri per i tamponi in tutta Italia, dovevamo collocare anche la Campania a fine agosto, inizio settembre, per utilizzare i tamponi che arriveranno dalla struttura nazionale, sperando - aggiunge - che non succeda come a marzo che non arrivava niente. Quindi andremo a metà settembre il 14 o il 15, come faranno in tutta Italia. Questo è il motivo per cui abbiamo anticipato». 

«Sulla data delle elezioni in Campania ha prevalso la politica politicante, l'interesse di qualche forza populista del Nord alla quale poi si è aggiunto chi voleva anche il referendum. Tutto questo a discapito della scuola. E così invece di avere un quadro chiaro sull'anno scolastico ora ci tocca fare i conti con delle interferenze e affrontare un momento di demenzialità dovendo aprire, poi richiudere, poi ci sarà il ballottaggio...». Così ha proseguito il Presidente. Al governatore viene chiesto se la nomina di Domenico Arcuri è sufficiente a vincere tutte le perplessità fin qui maturate sulle direttive provenienti da Roma. «Mi fido solo delle mie forze - la replica - ovviamente lavoreremo con il massimo spirito di collaborazione. Lavoreremo anche con i livelli nazionali, ma devo ricordare che a metà marzo quando dovevano arrivare in Campania i tamponi e le mascherine non arrivava più niente quindi abbiamo dovuto alzare la voce per difendere le nostre comunità. In questo momento ci prepariamo per essere pronti dall'ultima settimana di agosto. Attrezzeremo le nostre Asl, non è facile. In Campania dovremo fare 180 mila test sierologici, calcoliamo un 5% di tamponi che dovremo fare dopo sui soggetti risultati positivi e quindi saremo impegnati in uno sforzo enorme anche con le nostre Asl, ma siamo fiduciosi». Sempre entro fine agosto De Luca ha detto di voler chiudere la pratica degli organici nelle scuole: «No al calvario dei supplenti che ci sono o non ci sono». Infine un passaggio sul tema delle distanze: «Le uniche cose serie che possiamo fare sono screening e mascherine. Pensare di poter garantire le distanze è consolatorio. È come la movida. C'è il divieto di assembramento e poi vedi i ragazzi che si passano lo stesso bicchiere tra loro. Chi li controlla?».

Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 08:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA