Covid in Campania, de Magistris e il lockdown vicino: «Chi doveva tutelarci non lo ha fatto»

Giovedì 22 Ottobre 2020

«Chi doveva tutelare meglio la salute e organizzare le barriere sanitarie, le strutture territoriali, il personale e i posti letto e doveva fermare i focolai prima che diventassero incendi devastanti ha fatto poco o nulla e adesso ci tocca andare verso un nuovo lockdown. Questo desta amarezza e qualcuno deve dare conto e rispondere di quanto non fatto in sei mesi». Lo ha detto a Skytg24 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha definito la situazione di Napoli «molto preoccupante. Negli ultimi giorni c'è un trend in crescita dei contagi - ha aggiunto - La città vive questo clima di preoccupazione ma bisogna essere unti, forti e mettere in campo tutte le azioni necessarie e non avere un linguaggio troppo allarmistico e terroristico perchè dovremo affrontare periodi lunghi di convivenza con il virus». 

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«Credo che in Campania è questione di giorni. Dal ponte dei morti andremo di fatto in una sorta di lockdown. È quasi inevitabile ed è una resa perché in sei mesi non sono state aumentate le difese». Quanto alla situazione del Paese, «a novembre sarebbero necessarie misure restrittive per poter recuperare il Natale perchè pensare a un Natale distanti e così provati sul piano sociale, economico e psicologico potrebbe essere devastante per l'inverno. Serve una grande prova di maturità del popolo italiano». Serve«'una stretta ma con equilibrio senza pensare - ha spiegato - a un lockdown come quello di marzo e aprile ma con uno smart working forte, con una didattica mista o a distanza per le scuole superiori, un rallentamento della mobilità ma senza lasciarsi andare a misure molto pesanti come un lockdwon generalizzato che avrebbe un impatto anche sul piano psicologico». 

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Secondo de Magistris «ci vuole un messaggio di rigore, di responsabilità, di maturità ma anche di serenità. Ne usciremo perchè siamo un grande Paese ma dobbiamo recuperare il tempo perduto sulla sanità». 

Ultimo aggiornamento: 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA