Covid in Campania, il balletto sugli aiuti di Stato: 930 milioni di euro da marzo ad oggi

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Adolfo Pappalardo

330 milioni già erogati alla Campania con i decreti legge n.18, 34 e 104. A cui bisogna aggiungere 163,8 milioni per il potenziamento dell'assistenza ospedaliera, 108 milioni per l'acquisto di dispositivi di sicurezza, 179 milioni come ristoro per le minori entrate tributarie, quasi 30 milioni per pagamenti dei debiti commerciali e 120 milioni per chiudere un vecchio contenzioso con il Mef. In totale sono 930 milioni di euro erogati (di cui 271,8 in corso di rendicontazione) da marzo ad oggi dal governo secondo i dati che Il Mattino è riuscito ad ottenere dalla Ragioneria dello Stato per fare un po' di chiarezza nella guerra di numeri di queste ultime ore sui fondi destinati alla Campania dai decreti Covid da marzo ad oggi. Da un lato i dati pubblicati nell'ultima puntata di Non è l'Arena di Massimo Giletti (621 milioni di euro in totale); dall'altro la Regione Campania che ribatte con una querela e altri numeri: circa 375 milioni. 

I numeri sono numeri e quelli forniti dalla Ragioneria sono inattaccabili. In particolare i fondi per l'emergenza epidemiologica (ad esclusione, quindi, del normale riparto sanitario) ammontano a 330 milioni e 358mila euro e sono stati stanziati ai sensi dei decreti 18, 34 e 104 del 2020. La prima tranche di 131,3 milioni del decreto 18/2020 è stata già accreditata sui conti di palazzo Santa Lucia, a quanto risulta al Mattino, il 26 marzo scorso. Soldi immediatamente spendibili alla voce «finanziamento corrente per spese di personale ed altri interventi legati all'emergenza Covid». Altri 154 milioni (come finanziamento corrente per potenziare l'assistenza ospedaliera e territoriale come previsto dal decreto n.34) sono invece confluiti nel finanziamento corrente che viene erogato mensilmente alla Campania come quota di Irap, addizionale Irpef e compartecipazione dell'Iva. L'ultima tranche di 44 milioni (come finanziamento urgente per la riduzione delle liste d'attesa previsto dal decreto 104) sarà trasferita a giorni ma manca ancora il piano che la Campania deve spedire al ministero della Salute per l'ok finale. Sino a qui, il comparto dei 330 milioni già nelle disponibilità della Regione e immediatamente spendibili per le misure anti Covid. 

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Sono due capitoli, ancora, stanziati per la Campania ma gestiti direttamente dal commissario straordinario per l'emergenza Covid. Si tratta dei 163,8 milioni per il potenziamento delle terapie intensive di cui sopra come da piano presentato a luglio scorso da palazzo Santa Lucia e approvato nel giro di qualche giorno ma le cui somme sono gestite dal commissario straordinario («Relativamente a trasferimenti per il potenziamento delle terapie intensive lo stesso importo di 163 milioni, ancora oggi non è stato erogato», puntualizza ieri la Regione). Somme, infatti, anticipate da palazzo Santa Lucia ma da rimborsare. Come, sempre la Regione ha altresì in corso di rendicontazione (tra commissario straordinario per l'emergenza e Dipartimento per la protezione civile) la documentazione per il rimborso delle spese anticipate per dispositivi medici e Dpi (circa 108 milioni di euro).

A queste cifre occorre aggiungere i fondi destinati alla Campania come ristoro per le minori entrate tributarie. Si tratta di 52 milioni e 699mila euro interamente pagati il primo ottobre e 126 milioni e 478mila euro bonificati appena il 3 novembre scorso. Ci sono, ancora, 29 milioni (previsti sempre nel decreto 34) come erogazione di anticipi per il pagamento di debiti commerciali e i 46 milioni accordati sotto forma di sospensione dei mutui in essere. Infine, il decreto legge 104 del 14 agosto scorso ha destinato 210 milioni per chiudere un vecchio contenzioso con la Regione, di cui 120 milioni di euro erogati appena il 2 novembre e 90 milioni di euro da versare entro il 30 giugno 2021, come da intesa con palazzo Santa Lucia. 

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Sin qui i numeri reali dei soldi arrivati alla Campania in questi mesi di emergenza Covid. Una somma enorme di quasi 930 milioni di euro di cui 271 però gestiti, chiariamolo, dal commissario straordinario per l'Emergenza Covid che eroga solo dietro rendicontazione di palazzo Santa Lucia. Nell'ombra lo scontro che va avanti da due settimane tra la trasmissione di Giletti e la Regione che accusa il primo di fare «sciacallaggio», per usare le parole del governatore De Luca che ha esposto querela. Una guerra che va avanti da un paio di giorni sulle cifre che la Campania ha ricevuto e i posti letto riservati all'emergenza Covid. Per questo ieri la Regione invia una lunga nota in cui ribatte punto per punto le accuse piovute nella trasmissione tv. Cifre che, però, sono quasi identiche. Perché basta mettere uno accanto all'altro le tabelle della Regione e quelle mostrate da Giletti domenica sera. Sui ristori (178 milioni), le anticipazioni di liquidità (29 milioni), sospensioni mutui (46 milioni) e contenzioso chiuso (120 milioni) concordano entrambi. Mancano all'appello 246 milioni (per Giletti) che la Regione non riconosce nel lungo documento di rettifica spedito ieri ai giornali. Ma i fondi arrivati in Campania, questo è l'unico dato certo desumibile dai decreti legge e dai rendiconti della Ragioneria dello Stato, ammontano a 930 milioni. 976 se si aggiungono i 46 risparmiati per la sospensione dei mutui.

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