Coronavirus in Campania, pronti 604 milioni: pensioni minime a mille euro e bonus per gli autonomi

Domenica 5 Aprile 2020 di Adolfo Pappalardo

Pensioni minime portate a mille euro per due mesi, contributo di 2mila euro per le imprese, bonus di 1000 euro per professionisti e artigiani e 30 milioni di euro per il comparto del turismo. In sintesi, sono le principali misure del piano socio-economico anti crisi varato dalla Regione: in totale 604 milioni («pensate che il governo ha dato 400 milioni di euro per tutti i comuni italiani...», sottolinea De Luca). Manca solo l'ok martedì nella giunta regionale ma è un passaggio puramente formale ed entro due settimane, assicura l'ex sindaco di Salerno, le misure saranno erogabili.
 


«Un piano per garantire il pane», lo presenta così il governatore, ieri a ora di pranzo, con una diretta Fb. Ci hanno lavorato per giorni i suoi tecnici e consulenti e le ultime limature sono state fatte venerdì notte. «Sono fondi del bilancio regionale - precisa - fondi sviluppo e coesione, fondi europei non ancora impegnati, fondi che riguardano il Patto per la Campania, cioè fondi nostri. Abbiamo fatto una riprogrammazione di tutto, gli interventi previsti sulle infrastrutture li abbiamo spostati sugli aiuti alle famiglie, alle persone, alle imprese e ai professionisti. Abbiamo di fronte un'emergenza che ci obbliga a dare in primo luogo respiro alle persone e alle imprese». E specifica: «Abbiamo cercato di sburocratizzare al massimo le procedure, per far arrivare subito le risorse ai soggetti beneficiari, evitando misure ripetitive rispetto a quelle nazionali o dei Comuni».

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La gran parte dei fondi, 272 milioni, vanno alle politiche sociali («Nessuno deve essere lasciato solo in questa emergenza», sottolinea l'assessore regionale al ramo Lucia Fortini). Anzitutto la platea di chi incassa una pensione minima: oltre 75mila campani che a maggio e giugno riceveranno un contributo tale da raggiungere la soglia dei mille euro. Nello stesso capitolo, tra le altre, misure per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari, azioni per gli immigrati negli insediamenti informali del basso Sele e Castel Volturno e interventi a favore delle famiglie con figli al di sotto di 15 anni.

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Per imprese e professionisti un fondo da 228 milioni di euro disponibili in 15 giorni. In particolare per le aziende artigiane, commerciali, di servizi o industriali con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato, che rientrano nei settori colpiti dall'attuale crisi economico-finanziaria, viene erogato nel mese di aprile un contributo una 2mila euro. Una misura a cui dovrebbero aderire circa 40mila imprese. Per i professionisti ed i lavoratori autonomi (che hanno fatturato meno di 35mila euro nel 2019 e che autocertificano una riduzione delle attività nei primi 3 mesi del 2020) viene erogato nel mese di maggio un assegno individuale di mille euro ad integrazione del bonus di 600 riconosciuto dal governo. Viene poi costituito un fondo di garanzia tramite i Confidi per la concessione di garanzie sul credito attivate da microimprese operanti in Campania che non riescano ad accedere al fondo centrale di garanzia. Garantito un bonus, ancora, per le aziende del comparto del florovivaismo, dell'ortofrutta, della zootecnia, della pesca e dell'acquacoltura: 1500 euro per le aziende sino a 5 dipendenti e 2mila per quelle superiori. Altri 45 milioni verranno erogati, infine, per chi è in fitto in abitazioni di edilizia privata o pubblica e che è in sofferenza con i canoni mensili. Così pure per chi è in sofferenza con il pagamento del mutuo prima casa. Misure, ovviamente, di cui potranno beneficiare le famiglie con redditi non elevati. Infine 30 milioni sono riservati ai lavoratori stagionali impiegati in attività alberghiere ed extra alberghiere: a circa 25mila di questi lavoratori viene garantito un sostegno 300 euro mensili ciascuno per 4 mesi.
 

 

«È un primo passo positivo nell'affrontare l'emergenza in atto nella nostra regione e la conseguente crisi economica. Il piano, a nostro giudizio coraggioso e primo documento contro la crisi al Sud, restituisce un po' di fiducia a quanti stanno vivendo questo momento con ansia ed apprensione per il prossimo futuro», è il giudizio positivo dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Campania Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati. «Le risorse non sono di palazzo Santa Lucia ma dei comuni, di altri Enti pubblici, del sistema delle imprese e dei cittadini. Il rischio concreto, con misure così, è il taglio di servizi essenziali ai cittadini, il blocco del sistema produttivo con inevitabili ricadute sull'occupazione», annota invece Stefano Caldoro, capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. 

Ultimo aggiornamento: 13:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA