Covid in Campania, De Luca: «La movida incontrollata mi terrorizza»

Domenica 9 Maggio 2021
Covid in Campania, De Luca: «La movida incontrollata mi terrorizza»

«Con le riaperture, sono d' accordo. Apriamo i locali pubblici fino a mezzanotte, non è questo che mi preoccupa. Ho terrore per la Movida». Così Vincenzo De Luca a «Mezz'ora in più». «Se avremo una movida incontrollata, a Settembre avremo una quarta ondata del Covid-19».

«Ancora non abbiamo recuperato le 200 mila dosi di vaccino in meno che abbiamo ricevuto - ha aggiunto - è una cosa gravissima, perchè è una violazione dell' uguale diritto dei cittadini e pesa sulla regione a più alta densità abitativa d' Italia, e quindi più a rischio». 

«Abbiamo rispetto per il Commissario Figliuolo - a detto ancora De Luca - che è una persona perbene - ma chiediamo rispetto per le regole ed i diritti dei nostri concittadini. Ad oggi siamo ancora a meno 194 mila». Il presidente della Campania ha rinnovato la polemica sulla mancata approvazione del vaccino russo Sputnik, per il quale la Campania ha stipulato un precontratto, come ha fatto la Baviera, soggetto all' approvazione di Ema ed Aifa. «Ci hanno detto che la Russia non aveva chiesto ancora l' approvazione. A noi risulta che è stata chiesta a gennaio. Ma in questi cinque mesi - ha concluso - nessuno ha fatto nulla per approvvigionarsi di vaccini al di là dei quattro Pfizer, Astrazeneca, Johnson&Johnson e Moderna. Per Pfizer ci hanno messo una settimana per validarlo. Io dico fate la stessa cosa con Sputnik»

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«Non sono all'opposizione del Governo Draghi, ma cerco di difendere gli interessi della mia comunità» ha proseguito il governatre. «Non credo che ci sia una grade sensibilità per il Sud nel Governo, al di là delle parole - ha aggiunto il presidente della Giunta regionale campana - e devo ricordare ha aggiunto De Luca che ogni cittadini della Campania riceve per la Sanità 30 euro in meno di uno della Lombardi e 40 in meno di uno del Lazio». Il presidente della Giunta campana ha ribadito che «il Sud riceverà ancora meno del 40% previsto nel Recovery plan, perchè per arrivare al 40% hanno inserito risorse da fondi già destinati al Sud». «La mia preoccupazione - ha concluso De Luca - è che non si riuscirà a spendere i 200 milioni del Pnrr se non si realizzerà la sburocratizzazione radicale, da operare con la spada, che occorre». 

De Luca infine conferma le proprie perplessità su una possibile candidatura di Roberto Fico alle elezioni per il sindaco di Napoli. Intervenendo a «Mezz'ora in più», De Luca ha detto: «vedo un ritorno della politica vintage, stile anni '80 , quando si riuniva il pentapartito e a Roma decidevano la distribuzione dei candidati, senza mai partire dai due problemi di fondo: chi è più capace, e chi ha il programma più efficace. Dentro questo quadro c' è Napoli , come c' è Roma». Alla domanda se ritenga necessario lo svolgimento delle primarie, De Luca ha detto: «sono sicuramente uno strumento, perchè così si sta determinando altro distacco dei cittadini dalle istituzioni». Quanto al rapporto con il M5S, De Luca ha detto: «credo che sia necessario costruire una coalizione con loro, ma sulla base di una operazione verità. Siamo interessati ad una loro evoluzione positiva. I Cinque Stelle hanno convissuto con aree incompatibili, una progressista ed una conservatrice, ed anche reazionaria. Hanno detto tutto e il contrario di quello che ci hanno raccontato per 10 anni. Vorrei capire esattamente qual è la loro posizione». 

Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA