Crisi M5S, è scontro totale: a Napoli l'ombra della scissione

di Francesco Lo Dico

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Parte da Napoli la battaglia nei Cinquestelle: Salvini non vuole lasciare i 5 Stelle, ma i 5 Stelle vogliono lasciare Di Maio. Dopo la grandinata del 26 maggio, l'insurrezione contro il capo politico capeggiata dagli ortodossi napoletani di Roberto Fico, trova sempre meno resistenze anche nell'ala governativa vicina al leader di Pomigliano. Nessuno ne fa più mistero, ora ne convengono tutti. Ministro del Lavoro, ministro dello Sviluppo, capo politico e vicepremier: se vuole restare in sella Di Maio dovrà rinunciare al nugolo di incarichi che si è autoattribuito, proprio come confermato anche da un fedelissimo come Gianluigi Paragone. La fronda più consistente è quella napoletana dove sono numerosi gli ortodossi che pretendono un reset del Movimento. I governativi alzano invece la bandiera del direttorio allargato che lascia perplessi senatori fichiani di peso come Paola Nugnes.
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Mercoledì 29 Maggio 2019, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 29-05-2019 14:18
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