De Magistris, stretta di mano con De Luca: «Io sono un signore»

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Ci sono voluti i libri per riavvicinare le massime istituzioni campane: oggi infatti c'è stata almeno una stretta di mano tra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al loro incontro nell'auditorium di Castel Sant'Elmo, che ospita la seconda edizione di Napoli Città Libro.
 
 

A differenza di quanto avvenuto due giorni fa in occasione dell'incontro con le delegazioni dei Paesi che parteciperanno alle Universiadi, quando al suo arrivo De Luca non salutò il sindaco di Napoli che già era in sala, questa mattina de Magistris, salendo sul palco dell'auditorium, ha salutato tutti i presenti, tra i quali anche il governatore campano. Un saluto che mancava da diverso tempo, da quando tra i due è emersa una forte tensione, anche con accuse reciproche a mezzo stampa.

Il primo ad essere arrivato al castello è stato il presidente De Luca che, dopo una visita agli stand, si è accomodato in auditorium per l'inaugurazione. Qui, più tardi, è giunto il sindaco de Magistris che, salito sul palco, ha stretto la mano al governatore e agli presenti. «C'è una differenza - ha detto de Magistris al termine dell'inaugurazione - io sono uomo delle istituzioni e sono anche un signore. Per me salutare le persone vale sempre, sono altri che quando si avvicinano non salutano, non rispondo alle lettere e non vogliono incontrarsi. Non è in corso né una rissa né un duello. Le mie porte sono sempre aperte per tutti anche per il presidente della Regione e per me sarebbe una bella notizia poterlo incontrare ma è come se facessi un monologo perché dall'altra parte non c'è' l'intenzione».

«Indipendentemente dalle posizioni politiche diverse, su Napoli Città Libro e sulle Universiadi stiamo collaborando in maniera egregia, questo vogliono i cittadini - ha ribadito de Magistris - La dialettica politica può essere più o meno aspra ma poi c'è il rispetto delle istituzioni. Credo che soprattutto sulle Universiadi si stia registrando una collaborazione tra uffici tecnici e amministrativi, e anche politici, perché comunque gli assessori e i capi di gabinetto collaborano. Ci faremo trovare pronti così come accaduto qui a Napoli Città Libro che mi pare un grandissimo successo».
Giovedì 4 Aprile 2019, 12:30 - Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 15:37
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5 di 19 commenti presenti
2019-04-05 13:00:50
Già il fatto che se lo dica da solo fotografa bene il personaggio, arrogante, superbo, cafone...
2019-04-05 09:24:38
Lo ha salutato pensando che fosse Crozza !
2019-04-05 08:35:52
Bene,un primo segnale di disgelo.C'è bisogno di collaborazione istituzionale,non importa chi ha torto e chi ha ragione,litigando non si affrontano i problemi,e non si risolvono.
2019-04-05 00:14:33
Sarai pure educato ma vogliamo paragonare la rinascita di Salerno con la morte di Napoli? Molto meglio cafone e scostumato se il ruolo di sindaco lo sapessi fare....
2019-04-04 17:27:22
in questa stretta di mano c'è tutto il fallimento politico di un'uomo allo sbando .....il povero GIGGINO ha capito di essere al capolinea per gli errori commessi in questi anni ed ora cerca di rimediare uscendo dall'isolamento in cui si è racchiuso...vedremo a chi stringerà la mano prossimamente....

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