De Luca jr sotto inchiesta:
veleni sulla campagna elettorale

Venerdì 16 Febbraio 2018
«È evidente che c'è un pezzo di impresa collusa, di criminalità organizzata che continua a fare gli affari. E un pezzo di pubblica amministrazione che è disponibile, pur di fare affari e non preoccuparsi dell'inquinamento. È la cosa che in questa fase mi preoccupa di più». Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, commentando l'inchiesta sui rifiuti della procura di Napoli. «Il sistema degli sversamenti abusivi di rifiuti continua - ha proseguito - malgrado le regole più dure e i meccanismi anche dal punto di vista formale più duri. Non mi sembra neanche che chi sversa abusivamente i rifiuti usi metodi raffinati. Ho visto un video in cui parlavano di mettere i tubi che vanno nelle fogne».

«Sulla vicenda rifiuti, il coinvolgimento del figlio di  DeLuca contribuisce a creare un quadro inquietante su inquinamento del voto e questione morale. A che titolo Roberto De Luca tratta con imprenditori a nome della Regione? In Campania governa un presidente o una dinastia? Va fatta piena luce, subito», afferma invece il deputato di Mdp-LeU Arturo Scotto.

E il candidato premier Pietro Grasso, da Treviso, incalza: «A Napoli si dice tengo famiglia ed evidentemente si pensa che la politica, fatta secondo una discendenza dinastica, sia un modo di risolvere i problemi personali». 
 

Sulla stessa linea il parlamentare M5S Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai: «Credo che la famiglia De Luca sia patriarcale e che, se venisse confermato che il figlio lavorava nella gestione illecita di rifiuti, ci sia anche il padre di mezzo».

Duro anche il deputato Danilo Toninelli: «In Campania sta emergendo il peggior volto dei partiti, da destra e sinistra. L'inchiesta sul voto di scambio, che coinvolge politici di diversi schieramenti, fra mazzette e imprenditori collegati a clan camorristici, è inquietante e grave, e sembra emergere un vero e proprio sistema De Luca, con il coinvolgimento del figlio del governatore. Ora aspettiamo le prese di distanza degli esponenti dem e dI quelli del centro destra, dai loro colleghi di partito, accusati di reati pesantissimi. Siamo certi che, anche gli organi di stampa, daranno a questa visibilità la giusta visibilità che merita». Ultimo aggiornamento: 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA