De Magistris candidato in Calabria,
il Pd fa muro: «Non lo vogliamo»

Lunedì 4 Gennaio 2021 di Luigi Roano

Slitta all'11 aprile la data delle elezioni regionali in Calabria e in chiave candidatura del sindaco Luigi de Magistris potrebbe essere un incentivo ulteriore alla discesa in campo dell'ex pm. Da oggi inizia il conto alla rovescia per il sindaco chiamato prendere una decisione nelle prossime 3 o 4 settimane sulla questione calabrese. Perché una cosa è certa: dopo il faccia a faccia a casa dei pentastellati di sabato quella che era una suggestione è diventata un pensiero fisso sia del sindaco stesso che tra grillini e movimenti. Intorno a de Magistris si sta creando lo stesso clima del 2011 quando decise di candidarsi a sindaco di Napoli. Anche politicamente perché la rottura con il Pd è sostanzialmente insanabile - ieri c'è stata una lettera aperta di una decina di rappresentanti calabresi democratici contro la sua candidatura e anche di un parlamentare di Leu - così come il dialogo con il M5S invece è aperto. Nella sostanza si spacca l'alleanza di Governo in Calabria e si spacca sull'ex pm, altra analogia con Napoli. Prima di approfondire lo scontro politico giusto ritornare sulla questione delle date: «D'intesa con il presidente della Corte di appello di Catanzaro, e dopo aver sentito il presidente del Consiglio regionale, gli esponenti nazionali e locali delle varie forze politiche e gli assessori della Giunta regionale, assumo la decisione di rinviare al prossimo 11 aprile le consultazioni per l'elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali della Calabria» l'annuncio è del presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, in quota Lega. 

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Sono una decina gli esponenti del Pd che hanno scritto questa lettera aperta contro la candidatura di de Magistris, missiva spedita anche al segretario nazionale Nicola Zingaretti: «Caro segretario - si legge - circola voce in Calabria che uno dei candidati alla presidenza della Regione potrebbe essere Luigi de Magistris, l'attuale sindaco di Napoli. Vogliamo dirti con sincerità che, chiunque sia il suo sponsor, noi non potremmo accettare questa vera e propria offesa alla libertà e all'autonomia dei calabresi». I piddini mettono nel mirino lo stesso Zingaretti: «Una tale scelta cadrebbe sui calabresi ad appena un anno da quell'altra sciagurata, attuata nella persona di Filippo Callipo. Il quale, dopo essersi candidato nel 2010 contro il centrosinistra, causandone la sconfitta e dopo essersi, cinque anni dopo, impegnato teatralmente a favore della candidata del centrodestra e contro il nostro candidato Mario Oliverio, è stato pregato di candidarsi, ad onta dell'anagrafe, come elemento di novità e di grande rinnovamento, più che dal centrosinistra, dal Pd da te guidato». Da Napoli invece c'è chi, come la presidente di Napoli 99 Mirella Barracco, attacca: «L'ex pm rovinerebbe anche la Calabria». Spaccatura con il M5S e anche all'interno dei dem stessi, vedremo come andrà a finire. Contro de Magistris si schiera anche il deputato di Leu Nico Stumpo: «De Magistris è il sindaco di Napoli, deve pensare a svolgere questo ruolo nel migliore dei modi fino all'ultimo giorno. Sono abituato a pensare che le candidature per le amministrazioni locali debbano essere decise dai gruppi dirigenti locali, quindi l'uscita di de Magistris mi è sembrata un po' improvvida». Quelli di Leu nella sostanza chiedono chiarezza perché il tavolo del centrosinistra allargato al M5S sta valutando la candidatura del geologo Carlo Tansi con il movimento civico Tesoro Calabria. Tansi già si candidò a gennaio da solo contro il M5s e il centrosinistra di Callipo. Di qui i dubbi sulla sua ricandidatura e l'entusiasmo grillino per l'ex pm. Politicamente, quindi, l'alleanza di Governo si divide con il M5S da un lato e tutti gli altri dall'altro. Una situazione che l'ex pm conosce bene e non sembra toccarlo più di tanto. Gli arancioni calabresi - con i quali è in contatto costante - gli fanno invece notare come «dal basso, dalla gente comune e da ogni strato della società siano in tanti a chiederne la discesa in campo». Tant'è de Magistris a questi suoi amici calabresi avrebbe confidato che la situazione politica lo stuzzica tanto al punto che starebbe già immaginando i nomi da mettere nelle liste.

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