De Magistris candidato in Calabria:
«Deciderò tra 15 giorni»

Mercoledì 6 Gennaio 2021 di Adolfo Pappalardo

Nonostante il coro di no, comunque rilancia de Magistris. «Deciderò tra 15 giorni», ammicca infatti ieri il sindaco di Napoli riferendosi a una sua candidatura a governatore della Calabria. E sembra di rivedere il balletto di qualche mese fa quando ventilava, a giorni alterni, un'ipotetica discesa in campo da aspirante presidente della Campania, salvo poi fare marcia indietro. Anche se lì, all'estrema punta dello Stivale, il centrosinistra non vuole saperne. Non solo il Pd ma anche Leu. «Le candidature nascono sul territorio, non capisco queste intrusioni», ragiona Nico Stumpo, parlamentare calabrese di Leu.

«Candidarmi in Calabria? È un'ipotesi, non c'è nulla di concreto. Tra 10 o 15 giorni deciderò, entro il 20 gennaio scioglierò la riserva. Devo ponderare bene, mi affascina molto», dice ieri Luigi de Magistris, in un'intervista a Tagadà su La7, parlando di una sua possibile discesa in campo come presidente della Calabria, regione in cui si vota la prossima primavera. E se qualche giorno fa, a domanda diretta, nicchiava, ieri fa un piccolo passetto in avanti facendo intravedere una possibilità o, comunque, che ci sta pensando. «Sono rimasto colpito sorprendentemente in positivo da tante sollecitazioni venute. È una scelta d'amore, ma difficile sul piano personale. Ho un legame fortissimo con la Calabria, dopo Napoli - dice l'ex pm - è la mia seconda terra». Che poi, anche in questa corsa, una sua ipotesi di candidatura non sarebbe arrivata dai partiti e neanche dal Movimento 5 Stelle, ma aggiunge lui, «dai cittadini, da tantissimi calabresi». E quando gli si fa notare che i democrat hanno fatto muro, anche con una lettera di alcuni dirigenti calabresi al segretario Zingaretti per scongiurare l'ipotesi che de Magistris potesse essere il candidato di centrosinistra, lui ribatte: «Al Pd il mio nome non vada bene? È un elemento in più per candidarmi. Io mi prendo una decina di giorni per pensare. Se dovessi candidarmi - aggiunge - lo farei pensando alla gente, ai cittadini, alla voglia di riscatto. Se andasse in porto, la mia candidatura coniugherà rottura del sistema e capacità di governo». 

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Intanto il tavolo di centrosinistra per le elezioni calabresi di aprile si riunirà domani e pure tra i grillini si fa strada l'ipotesi di virare sì sulla società civile ma su un nome locale. Terreno impervio quello del centrosinistra che un anno fa non riuscì a imporsi alle elezioni sul centrodestra. A cominciare dal Pd che fece fuori l'uscente Mario Oliverio per affidarsi all'imprenditore Pippo Callipo. Con l'idea di strizzare anche l'occhio all'elettorato grillino. Ma il risultato è stato nefasto: i grillini sono andati per fatti loro non entrando nemmeno in Consiglio e Callipo si è dimesso subito dopo la sconfitta.

«De Magistris è il sindaco di Napoli, quindi svolga questo ruolo nel migliore dei modi fino alla fine del suo mandato. Poi le candidature per le amministrazioni locali devono essere decise dai gruppi dirigenti locali e quindi le uscite di De Magistris mi sembrano un po' improvvide», ragiona Nico Stumpo, deputato calabrese di Leu. «La mia esperienza mi dice - continua - che le candidature nascono sui territori, non vengono calate dall'alto altrimenti non hanno forza e credibilità nei confronti degli elettori». Stumpo, ex bersaniano del Pd poi passato con Leu, aggiunge: «Sento poi parlare di rivoluzioni da de Magistris ma l'unica cosa rivoluzionaria a cui aspira la Calabria è il buon governo. Anzi - aggiunge - lo invito a lavorare da sindaco di Napoli e a non lanciare sassi nello scenario di questa regione perché i nomi si valutano al tavolo degli alleati. Poi nell'ipotesi qualcuno faccia il suo nome lo valuteremo volentieri».

Intanto da ieri pomeriggio de Magistris si è messo in isolamento volontario perché entrato in contatto diretto con una persona risultata positiva al Covid. La persona in questione non è né un componente della famiglia, né del suo staff né un dipendente dell'amministrazione comunale, dicono da palazzo San Giacomo, ma si è posto in isolamento preventivo come prevede la legge e si sottoporrà a tampone nei prossimi giorni. 

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