De Magistris candidato in Calabria:
«Niente paracadute, fuori se arriva terzo»

Lunedì 13 Settembre 2021 di Dario De Martino
De Magistris candidato in Calabria: «Niente paracadute, fuori se arriva terzo»

Ha fatto all-in Luigi de Magistris. Nelle regionali calabresi il sindaco di Napoli si gioca il tutto per tutto, senza nessun paracadute. Già perché a differenza di quello che pensavano in molti, alla fine il sindaco di Napoli uscente non si è inserito nelle liste per l'elezione al consiglio regionale. Resta candidato solo alla presidenza. Cosa significa? Che se arrivasse terzo non riuscirebbe nemmeno ad essere eletto nell'assise e resterebbe di fatto a mani vuote. Per essere più chiari è bene fare un esempio con le recenti elezioni campane visto che su questo punto le due leggi elettorali, diverse in altri campi, sono uguali. Stefano Caldoro è stato eletto consigliere regionale pur non essendo stato schierato nelle liste come candidato al consiglio. Il candidato di centrodestra, infatti, è entrato in aula come capo dell'opposizione perché arrivato al secondo posto dietro Vincenzo De Luca. La terza classificata tra i candidati a governatore, Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle, è entrata in consiglio regionale soltanto perché si era candidata anche nelle liste dei grillini come consigliere. Se non avesse operato questa mossa non sarebbe entrata nell'assise. De Magistris, quindi, ha fatto l'operazione opposta a quella di Ciarambino. Ora per riuscire ad essere eletto in consiglio regionale ha solo due chance: o vincere la competizione e diventare presidente della Regione o quantomeno arrivare secondo. 

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Sulla prima possibilità, nonostante le dichiarazioni di de Magistris che si dice convinto della vittoria, i sondaggi dicono che le probabilità sono poche. Il centrodestra, compatto sulla candidatura di Roberto Occhiuto, viene dato in netto vantaggio sui tre avversari di un centrosinistra spaccato. Stando all'ultima rilevazione di Opinio, il centrodestra si attesta tra il 44 e 48%. La sfida, quindi, sembrerebbe per il secondo posto tra Amalia Bruni, candidata di Pd e Movimento 5 Stelle, e lo stesso de Magistris che parte un po' più dietro. La Bruni si attesta tra il 24 e il 28% mentre de Magistris tra il 16 e il 20%. Più dietro l'ex governatore Dem Mario Oliverio (8-12%). Per questo a livello dialettico la partita tra Bruni e de Magistris è già iniziata da tempo. Replicando ad alcune dichiarazioni rilasciate da Bruni, che l'aveva accusato di essersi candidato in Calabria «in cerca di un posto di lavoro», de Magistris ha risposto nei giorni scorsi: «Io un lavoro me lo sono conquistato con le mani pulite e senza compari, lei campa grazie ai finanziamenti della politica con la quale poi, guarda caso, si candida». Sul tema è poi intervenuta su Fb anche la moglie dell'ex pm, Mariateresa Dolce. 

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA