Napoli, de Magistris contro la «politica del ricatto» del presidente della Regione Campania e parla di “sistema De Luca”

Giovedì 21 Ottobre 2021
Napoli, de Magistris contro la «politica del ricatto» del presidente della Regione Campania e parla di “sistema De Luca”

L'ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris va all'attacco del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: «Da indagini della magistratura ed inchieste giornalistiche sembra stia venendo fuori “il sistema De Luca”».

De Magistris accusa il presidente della Regione di aver esercitato una politica del ricatto: «Per anni al Comune abbiamo resistito ad un presidente di Regione che ha utilizzato l’istituzione per fini politici per cercare di mettere in ginocchio Napoli, il popolo napoletano e il sindaco democraticamente eletto. Abbiamo resistito alla politica del ricatto: del tipo, puoi avere il finanziamento solo se tieni fuori il Comune di Napoli».

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Polemico poi l'ex sindaco nel cambio di atteggiamento di De Luca nei confronti della neo amministrazione comunale a guida Manfredi: «Ora De Luca confessa e dice che con l’avvento della nuova amministrazione si possono concedere i finanziamenti. Che nome vogliamo dare a questa condotta?»

L'ex sindaco infine punta l'attenzione sul tema dell'indipendenza della magistratura e le ingerenze della politica intorno alla figura del presidente della Campania: «È strano che di fronte a vicende gravissime che si susseguono da quindici anni attorno al “sistema De Luca” poi nulla accada e quasi mai si cerca di fare giustizia. È normale? Mi chiedo anche: ma è normale che chi faceva il magistrato in prima linea, che magari si è occupato anche di De Luca, poi è entrato in squadra con De Luca? È normale che magistrati in prima linea divengano poi capi di partito nei territori in cui poco prima hanno esercitato le funzioni giudiziarie?».

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«L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono un bene troppo prezioso - al punto tale che per difenderlo mi hanno strappato la toga di pubblico ministero - che per essere tutelato sempre deve essere preservato da condotte che cozzano con tali principi che sono a salvaguardia dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Forse è vero siamo proprio il Paese della normale devianza, come disse tempo fa il grande Domenico Starnone» conclude de Magistris.

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