Deposito GNL nel porto di Napoli, Presutto (M5S): «Intervengano i ministri contro questa follia»

Venerdì 27 Novembre 2020

Un deposito GNL (gas naturale liquefatto), nella zona della Darsena orientale del porto di Napoli, praticamente tra le abitazioni di San Giovanni a Teduccio, in piena zona Sin (Siti di interesse nazionale) e area rossa per il Vesuvio. Un’idea che il Presidente dell’Autorità Portuale Spirito ha già valutato positivamente. Per questo chiedo il parere dei Ministri competenti perché questa idea di un gruppo di imprenditori, per la quale l’attuale dirigenza della AdSP Tirreno Centrale ha fatto partire una procedura che consentirà il rilascio di una concessione di durata trentennale, va contro una serie di altre leggi di tutela del territorio.  

In una interrogazione a risposta scritta il Senatore del Movimento 5 Stelle Vincenzo Presutto con altri 21 firmatari, ha chiesto ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa di dissipare ogni dubbio rispetto alla realizzazione del progetto. 

Il 9 novembre scorso, l’AdSP ha reso noto l’avviso inoltrato al Comune di Napoli ed alla Capitaneria di Porto per il rilascio della concessione di 30 anni in favore di Edison e Q8, le quali però nel dicembre 2019 avevano chiesto al Mise di acquisire, prima dell’istanza di autorizzazione, le opportune indicazioni sulle condizioni necessarie per ottenere nulla-osta e concessioni. 

“Abbiamo chiesto ai  Ministri in indirizzo se intendano assumere iniziative di competenza per verificare che venga garantito il rispetto: dei principi generali di trasparenza, libera concorrenza e pari opportunità nel procedimento avviato, delle misure di sicurezza per la pubblica e privata incolumità determinato dalla contiguità del deposito di GNL alle navi gasiere e petroliere nella darsena petroli, ricadenti in area SIN del 1999, area già fortemente urbanizzata, ad alto rischio e dichiarata zona rossa dalla protezione civile; della tutela di risorse pubbliche per la evidente conflittualità ed interferenza tra il previsto deposito di GNL con gli interventi infrastrutturali già finanziati dall’UE con fondi FESR 2014-2020 (collegamenti stradali e ferroviari) e con quelli per la costruzione della darsena di levante, destinata a terminal contenitori, sulla quale sono già stati investiti oltre 150 milioni di euro di risorse pubbliche”. 

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