M5S, Di Maio: «Non alleanze ma patti. Con De Luca? Neanche per sogno»

Domenica 13 Ottobre 2019

«Il M5S sarà sempre l'ago della bilancia di ogni governo, saremo sempre in Parlamento, per noi è difficile tornare indietro». Lo afferma a Napoli dal palco di Italia 5 Stelle, nel suo comizio conclusivo, Luigi Di Maio. «Avervi ieri tutti sul palco è stata la migliore risposta alle scissioni di cui parlano i giornali».  

«Il superticket una delle nostre battaglie, nella legge di bilancio, a inizio 2020 o al massimo entro la metà del 2020 deve sparire per le famiglie», dice ancora Di Maio. «Se parliamo di legge di bilancio, la prima cosa che vogliamo fare è che tutte le correzioni sulle tasse si devono fare per dare ai nostri figli e nipoti un paese più verde, ecologico e pulito. Questo si fa con le tasse, non con le parole o con gli slogan. Se una multinazionale deve imbottigliare una bibita - ha aggiunto - dobbiamo fare in modo che paghi più tasse su una bottiglia in plastica e meno per una bottiglia in vetro. Per fermare un processo industriale che mette in circolazione rifiuti l'unico modo è la tassazione».

«Sul carcere ai grandi evasori, vedrete che diranno che vogliamo mandarli tutti in galera. Quando qualcosa non va bene utilizzano sempre lo strumento del terrorizzare: ma se uno ha emesso fatture false per oltre 100mila euro do una multa di 40-50 mila euro lui sta sempre in attivo, se evade per un milione di euro ancora di più. Non si dica che è una misura contro i commercianti: possiamo colpire i grandi evasori con due modi, il primo è la galera il secondo è la confisca, 'ovvero mi prendo ciò che hai presò».

«Non restiamo al governo perché costretti, ma finché si possono fare le cose con i voti. Quando i voti in Parlamento non ci sono più possiamo anche andare a votare, c'è una legge elettorale operativa. Per carità, la legge elettorale va toccata» dopo la riforma sul taglio dei parlamentari «ma non deve essere uno strumento per restare obbligatoriamente al governo». Lo dice Italia 5 Stelle Il leader del M5S Luigi Di Maio. «In un mese dal giuramento - ha ricordato Di Maio - abbiamo portato a casa già il taglio dei parlamentari, il decreto di Fioramonti che stabilizza 50mila precari della scuola e il decreto legge clima, che ha fatto Sergio Costa».

In merito alle alleanze con il Pd alle Regionali «qui ci dicono 'ma allora fate un'alleanza con De Luca?'. Ma neanche per sogno». Lo dice il leader del M5S Luigi Di Maio a Italia 5 Stelle. «Quella umbra non è un'alleanza. Molti mi dicono 'Luigi ma allora non possiamo parlare più male del Pd?' E io dico 'tu puoi farlo, ma sei sicuro che serva ancora parlare male degli altri?'. Noi non proponiamo alleanze regionali con il Pd, noi al massimo proporremo altri patti civili, per liberare le Regioni dalle correnti, dai partiti». 

«Domani mattina alle 6 parto per il consiglio Ue degli Affari Esteri e lì noi saremo categorici: la Turchia deve cessare questa azione militare ma soprattutto noi chiederemo come Italia di bloccare la vendita di armamenti ad Ankara - prosegue - prima della riunione avrò un bilaterale con il ministro degli Esteri francese» Le Drian. «Questo massacro che sta accadendo ha visto la morte di un'attivista del Partito del futuro siriano, la vorrei salutare con un applauso per quello che ha fatto». Così, dal palco di Italia 5 Stelle, il ministro degli Esteri omaggia Hevrin Khalaf. «È inutile che ci vengano a dire che lo fanno per combattere il terrorismo, tutte le guerre di questi anni lo hanno fatto aumentare, quello che fa la Turchia è inaccettabile», aggiunge.

 

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