Donazioni 5 per mille, Napoli al palo e l'istituto Pascale è solo 50esimo

di Ettore Mautone

Cinque per mille, al Sud solo le briciole. Che siano fondazioni, associazioni di volontariato, ospedali per adulti o bambini, Università o enti di ricerca, anche nelle donazioni liberali il Mezzogiorno sta a guardare. Cittadini poco informati e consapevoli? Contribuenti pigri o noncuranti? Di sicuro uomini e donne indifferenti alle possibili alternative nelle fonti di finanziamento che potrebbero, almeno in parte, colmare il gigantesco gap di investimenti e spesa tra il Nord ricco e il Sud povero. E così anche quelli (la maggioranza) che si astengono e non scelgono nessuno a cui dare quest'obolo nella dichiarazione dei redditi - in base al principio di ripartizione, che avviene in proporzione all'entità delle scelte fatte dagli altri - finiscono per ingigantisce ancor più le differenze riempiendo i salvadanai già pieni degli enti del Nord ma trascurando del tutto quelli che assicurano assistenza e servizi sul proprio territorio. Attraverso il 5 per mille lo Stato decide di destinare, seguendo l'indicazione dei contribuenti, una quota del gettito fiscale Irpef delle persone fisiche a finalità di sostegno delle associazioni di volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
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Giovedì 13 Giugno 2019, 08:00
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