Edenlandia, favola finita: è già crisi. Da tre mesi non si pagano gli stipendi

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di Davide Cerbone

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Neanche un anno, e la favola già comincia ad appassire. Dopo un calvario iniziato nel 2011, sulla New Edenlandia, riaperta con squilli di tromba e motivato entusiasmo alla fine del luglio 2018, torna ad affacciarsi lo spettro della crisi. Un fantasma che fa ancora più paura perché da qui è già passato. E s'è fermato a lungo, attanagliando il parco di Fuorigrotta in un'interminabile angoscia.
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Sabato 10 Agosto 2019, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 08:21
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5 di 10 commenti presenti
2019-08-10 21:43:16
Gli altri parchi in Italia propongono soggiorni in Hotel +ingresso parco a meno di 50€.... Ora io dico ma chi ci deve venire da cosa dovrebbe essere attratto.....ma siamo seri....un'operazione nata male e finita peggio...come sempre, come tutto quello che si organizza in questa sciagurata e bellissima città.
2019-08-10 14:45:39
Quelle giostre oramai le trovi nelle feste paesane sono rimasti indietro di 50 anni ma siete mai stati in un parco giochi moderni senza scomodare disneyland.
2019-08-10 13:12:12
Era già fallita prima di aprire, bisognava adattarla ai tempi, tipo Disneyland o Rainbow. Ma il bacino di utenti è comunque limitato ai napoletani e qualche casertano. Troppo poco x rimanere a galla.
2019-08-10 12:59:43
CORAGGIO, AMBIZIONE, lungimiranza , idee innovative, capacità di fare sistema e visione globale sono caratteristiche ahimè sempre più rare nell'imprenditoria italiana e ancor di più in quella meridionale. Tutti sembrano in attesa di un non precisato "qualcosa" , ma intanto la prima cosa da fare sarebbe sburocratizzare.
2019-08-10 12:45:22
Non mi sorprende. Ci sono tornato l'estate scorsa sperando di riprovare le attrazioni che mi avevano divertito da bambino, e ne erano aperte pochissime, dedicate ai più piccoli. Niente far west, tronchi, castello degli spettri e l'altro castello cui si accedeva con la zattera: il meglio era chiuso. Discutibile anche il sistema di pagamento, con la tessera da ricaricare che alla fine non ho utilizzato, regalandola ad amici con bambini.

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