Elezioni 2022, Di Maio a Napoli: «È meglio se Meloni non si fa vedere qui»

Elezioni 2022, Di Maio a Napoli: «È meglio se Meloni non si fa vedere qui»
Sabato 17 Settembre 2022, 13:01 - Ultimo agg. 17:39
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«Meloni non viene a Napoli? È chiaro che non si fa vedere, è meglio che non si faccia vedere proprio». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, rispondendo a una domanda sull'assenza di una tappa napoletana del leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni nella sua campagna elettorale. «Meloni - ha aggiunto Di Maio - dice che nel primo Consiglio dei ministri vuole fare, per mano di Salvini, l'autonomia differenziata e togliere soldi al Sud, è alleata di chi vuole portare i Ministeri a Milano, vuole abolire il reddito di cittadinanza.

È logico che non si fa vedere proprio, ed è meglio che non si fa vedere proprio, perché una che vuole abolire il reddito di cittadinanza e vuole togliere soldi al Sud ed è alleata di quelli che vogliono portare i Ministeri al Nord è meglio che da queste parti evita proprio di venire». Luigi Di Maio si aspettava che Mario Draghi dicesse no all'ipotesi di tornare a capo del Governo per un secondo mandato? «Sì, assolutamente».
Ora nostro pensiero a famiglie dispersi e a soccorritori: «Sicuramente i fenomeni atmosferici stanno diventando sempre più violenti, e noi dobbiamo essere in grado di dare una risposta a tutto questo con un intervento che sia una legge sul clima, come proponiamo noi di Impegno Civico».

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La nuova legge «significa mettere in sicurezza - ha detto - il territorio, creare nuovi posti di lavoro ma soprattutto evitare il dissesto idrogeologico. È chiaro che in questo momento però il pensiero nostro va principalmente ai soccorritori che stanno ancora scavando nel fango e alle famiglie delle vittime e dei dispersi». «Io vedo solo la politica litigare, vedo il centrodestra che litiga, vedo Conte senza una proposta, nessuno di loro ha una proposta sulla crisi energetica». «Noi abbiamo - ha detto - una proposta ben chiara in 3 punti: azzerare l'Iva sui beni alimentari e di prima necessità, fare un intervento con il decreto taglia-bollette che tagli l'80% delle bollette a imprese e famiglie, e il tetto massimo al prezzo del gas da ottenere in Europa.

Abbiamo un piano e chiedo un voto utile alla coalizione progressista e a Impegno Civico per realizzare questo piano dopo le elezioni, perché la destra non ha un piano e ci porterà a sbattere» «Il taglia bollette è l'unico modo che abbiamo adesso per far sopravvivere le aziende, perché io credo che nel giro di qualche settimana alcune imprese, se continua così, decideranno se chiudere o indebitarsi e chiudere tra qualche mese». «Questo non è possibile, non è rispettoso - ha aggiunto - nei loro confronti. Quindi il nostro obiettivo come Impegno Civico è proporre, approvare subito dopo le elezioni un decreto taglia-bollette che dia almeno tre mesi di respiro alle imprese, pagando l'80% delle bollette a imprese e famiglie in difficoltà, e intanto in questi tre mesi però dobbiamo risolvere il problema definitivamente con il tetto massimo al prezzo del gas in Europa, cioè dire agli speculatori che oltre un certo prezzo non possono andare più. Perché questo è un tema di speculazione».

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