Elezioni 2022, i napoletani al voto sotto la pioggia tra speranze e paure

Elezioni 2022, i napoletani al voto sotto la pioggia tra speranze e paure
di Emiliano Caliendo
Domenica 25 Settembre 2022, 20:35 - Ultimo agg. 26 Settembre, 05:00
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Al Vomero l’affluenza dei votanti è mediamente più alta che in altre zone della città di Napoli. Il via vai di elettori è pressoché continuo presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Giustino Fortunato, in vico Acitillo, nonostante la domenica uggiosa e l’allerta meteo diramata dal sindaco Manfredi. E dietro quelle due schede, una rosa per la Camera, l’altra gialla per il Senato, ogni cittadino proietta le proprie speranze di cambiamento. «Vado a votare con un po’ di rassegnazione, con la speranza che serva a qualcosa insomma» confida un ragazzo inzuppato dalla pioggia, appena arrivato al seggio elettorale. «Per me – controbatte la ragazza di fianco a lui - la speranza è l’ultima a morire, quindi confidiamo nel buon senso degli italiani. Mi aspetto un cambiamento che non vada nella direzione delle statistiche. In bocca al lupo agli italiani allora».

C’è chi vede nel nubifragio abbattutosi su Napoli un cattivo presagio su quello che potrebbe essere l’esito del voto: «Vado a votare – dice Giulia - con uno spirito un po’ mesto ma è il nostro dovere ed è giusto che sia così. Anche la giornata non è bella e forse Giove Pluvio lo sa. Però noi siamo qui perché siamo chiamati a farlo ed è giusto che lo si faccia. Mi aspetto un cambiamento in negativo dalle urne soprattutto per ciò che riguarda i diritti civili. Non c’è un futuro roseo per quello che si paventa». Il signor Paolo, d’altro canto, subito dopo aver imbucato la scheda nell’urna, afferma: «Sono molto fiducioso e speranzoso per il futuro. Spero che si possa uscire almeno dalla crisi economica in tempi rapidi». Tra chi ha deciso di votare a pomeriggio ormai inoltrato, avanza pure la consapevolezza dell’importanza di questo voto per il destino dell’Italia: «C’è la convinzione – osserva Gennaro - che si tratti di un momento critico per la Nazione e forse non ce ne stiamo rendendo conto. A parte i fatti internazionali, ma proprio quelli nazionali ci mettono in una grossa crisi. Mi aspetto che la gente si svegli perché il momento è critico». Una signora molto distinta, invece, sbotta affinché si faccia qualcosa per i pensionati: «Vado a votare con lo spirito che qualcosa cambi, soprattutto per i pensionati. Non ne possiamo più». 

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All'interno della sezione elettorale numero 370 dell’Istituto, nonostante qualche sporadica fila nel corso della giornata, tutto fila liscio come spiega la presidente di seggio Francesca Toscano: «L’affluenza è ad ora (erano circa le 16.00 ndr) del 40%. Un dato sicuramente incoraggiante, il che ci fa pensare a una presa di responsabilità da parte delle persone. Le operazioni di voto procedono spedite nonostante la procedura aggiuntiva relativa al tagliandino. E quando c’è da aspettare un pochino in più, le persone sono comunque pazienti, attendendo volentieri». Nessun ritardo nelle operazioni, dunque, nonostante la novità del tagliando antifrode, introdotto per la prima volta alle elezioni politiche del 2018 per evitare che il cittadino porti con sé schede contraffatte. E mentre la pioggia continua a scendere a tamburo battente su Napoli, resta l’augurio ecumenico di una signora appena uscita dalla cabina elettorale: «È andata bene, ho votato con coscienza. Mi auguro che vinca il partito che possa sicuramente fare qualcosa per il nostro Stato italiano. Solo questo mi auguro. Chiunque sia. Ma mi auguro soprattutto che si faccia qualcosa per l’Italia perché stiamo veramente a terra». 

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