Elezioni a Napoli, Maresca contro Manfredi: «Lui succube dei partiti, io no»

Martedì 7 Settembre 2021 di Dario De Martino
Elezioni a Napoli, Maresca contro Manfredi: «Lui succube dei partiti, io no»

«Mi assumo la responsabilità delle scelte che ho fatto sulle Municipalità». Parola di Catello Maresca. Parlando ai commercianti di Chiaia, nel pomeriggio di ieri, il candidato sindaco ha chiarito dal suo punto di vista come si è arrivati alla spaccatura sui parlamentini all'interno del centrodestra.

Ci saranno 20 candidati presidenti: 10 sostenuti da Maresca, le liste civiche e Forza Italia, altri 10 espressione di Lega e Fratelli d'Italia. Nonostante il pasticcio rischi di favorire il centrosinistra su tutte le ex circoscrizioni, il pm in aspettativa non sembra rammaricato. «Sin dall'inizio - dice agli esercenti riuniti in un negozio di via Poerio - sono stato chiaro con i partiti: il metodo rispetto a tutte le scelte deve essere quello di curare l'interesse della città e non quello particolare. Nella discussione sulle Municipalità sono entrate in gioco questioni diverse: questo è mio, questo è tuo, i conti elettorali. Serenamente ho detto: se volete (riferendosi ai partiti, ndr) porre questi tipi di ragionamento è meglio separare le strade. Poi Forza Italia ha deciso di stare con noi». Maresca parla a ruota libera con i commercianti di Chiaia e la spaccatura sulla Municipalità pare quasi rivendicarla. Il pm, infatti, attacca l'avversario Gaetano Manfredi perchè «è abituato a farsi imporre dall'alto politicanti di mestiere indagati per brogli elettorali e protagonisti del fallimento della città da 30 anni. Noi discutiamo e mettiamo Napoli al primo posto, prima ancora degli interessi di partito». Parlando con i suoi potenziali elettori, il candidato a sindaco si sbottona anche sui leader nazionali del centrosinistra: «Il patto per Napoli è stato firmato da Giuseppe Conte, Roberto Speranza ed Enrico Letta che non possono garantire nulla sulle scelte del Governo. Bisogna parlare con il premier Draghi e col ministro Carfagna». Poi, riferendosi alla visita dell'ex premier oggi a Napoli, dice alla platea: «È stato accolto a pernacchi». Durante l'appuntamento, Maresca ha anche risposto alle domande dei negozianti rispetto alle sue idee per la città. «Per il lungomare liberato ne immagino una versione più flessibile, con aperture e chiusure al traffico a seconda delle esigenze». Rispetto al tema movida invece: «Bisogna regolamentarla. Non è facile contemperare gli interessi ma il problema fino ad ora è stata l'assenza di regole chiare». Infine sulle Municipalità senza soldi e senza poteri aggiunge: «Rivedremo i regolamenti per il funzionamento dei parlamenti». 

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In mattinata c'era stata la visita ad una azienda di legnami in via Stadera, nel tardo pomeriggio la presentazione di alcuni candidati alle terme d'Agnano e solo alla sera un po' di relax. Maresca ha passato del tempo col figlio che ha festeggiato i 18 anni. Saltato invece l'appuntamento per l'apertura della campagna elettorale di Pietro Diodato. L'ex consigliere regionale è stato accolto nella lista Catello Maresca dopo aver lasciato Fdi e litigato, arrivando alle mani, con Marco Nonno. L'ingresso di Diodato nella lista del candidato sindaco ha comportato non pochi malumori in Fdi. Sono molte le voci del partito della Meloni che si dicono deluse dall'atteggiamento del candidato sindaco perché «stando agli accordi presi - dicono - non avrebbe dovuto accettare nelle sue liste persone fuoriuscite dai partiti».

Ma quella di ieri, per Catello Maresca e tutto il centrodestra, è stata un'altra giornata ricca di apprensione. Tanta l'attesa per l'esito dei lavori della commissione prefettizia per il vaglio delle documentazioni sulla presentazione delle liste. Per il ritardo nella presentazione dei documenti sono a rischio Prima Napoli, lista ispirata dalla Lega, quella Catello Maresca sulle Municipalità e per un solo parlamentino Noi campani per la città. Vista la grande fretta con cui sono state compilate le liste, soprattutto nel centrodestra dove si è arrivati al fotofinish con svariate modifiche apportate, l'apprensione è tanta. Il tempo dell'attesa, però, dovrebbe essere terminato ed oggi gli esiti dei controlli dovrebbero essere finalmente noti.

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