Comunali a Napoli, i tormenti degli arancioni: assessori verso Bassolino, ma l’ex sindaco li stoppa

Giovedì 5 Agosto 2021 di Luigi Roano
Comunali a Napoli, i tormenti degli arancioni: assessori verso Bassolino, ma l’ex sindaco li stoppa

Palazzo San Giacomo è spettrale in questi giorni, semideserto perchè quei pochi comunali in servizio sono in ferie. Inoltre, con il sindaco Luigi de Magistris in Calabria per la sua campagna elettorale alla presidenza della Regione, l’unico argomento all’ordine del giorno è su come la giunta - dove circa la metà degli assessori sono candidati al Consiglio comunale - si muoverà a livello politico. Non mancano gli interrogativi il primo è: con quali schieramenti andranno? Escluso il centrodestra per ovvi motivi, restano tre scelte: appoggiare il candidato del centrosinistra e del M5S Gaetano Manfredi, l’ex sindaco Antonio Bassolino, oppure rinsaldare un patto con Alessandra Clemente che si è dimessa 48 ore fa, scelta da de Magistris come suo successore. In tutti e tre i casi - tranne rare eccezioni come l’ex vicensindaco e assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice - per gli altri la strada della candidatura sembra stretta e in salita. 

Come stanno allora le cose? Manfredi è in overbooking, da quelle parti i candidati ci sono, ma non mancano i problemi su come assemblare le varie anime della composita coalizione. L’ex rettore però non disdegna, non ha pregiudizi consolidati, è chiaro che non imbarcherà chi «ha sostenuto per 5 anni de Magistris» ma è pronto a valutare singole personalità rappresentative della città. Oltre a Del Giudice ambiscono Marco Gaudini assessore alla Mobilità, Giovanni Pagano che ha la delega al lavoro, Rosaria Galiero assessore alle Finanze. E in fase di riflessione c’è anche Ciro Borriello, assessore allo Sport che, sulla carta, è l’unico pezzo della giunta a sostenere la Clemente.

Ma sta appunto riflettendo. Manfredi non dirà sì a tutti è molto improbabile. Ma la partita è aperta. Per esempio Gaudini sembrava aver trovato la quadra in tandem con Maria Caniglia - altra ex consigliera di DeMa - proprio con l’ex rettore, ma proviene dai Verdi con i quali si è lasciato non certo amichevolmente. Così Francesco Emilio Borrelli il capo dei Verdi a Napoli ha posto un grosso veto. Allora la mossa di Gaudini è stata quella di strizzare l’occhio allo schieramento di Bassolino

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Questo l’ultimo rumors dal Municipio napoletano dove trapela pure che la Galiero ci starebbe facendo un pensiero. «Non abbiamo chiesto niente a nessuno e nessuno ci ha chiesto niente - racconta Guglielmo Allodi coordinatore della segreteria politica di Bassolino - quelli di de Magistris piuttosto pensino ad approvare il bilancio e a convocare il Consiglio comunale». Sembra un no detto a muso duro, tuttavia in politica la tattica, soprattutto in questi periodi in cui si va verso gli accordi politici sulle liste è pane quotidiano. Capiremo presto se le parole di Allodi sono definitive o appunto frutto di calcolo politico. Sul fronte della Galiero non si sbilanciano più di tanto, per la giovane assessore alle Finanze l’approdo preferito è quello di Manfredi magari nella lista della sinistra. Dove la concorrenza però è spietata. Solo se uno tra gli uscenti Mario Coppeto e Alessandro Fucito dovessero decidere di non ricandidarsi la Galiero potrebbe avere delle chance concrete di tornare in Consiglio comunale.

Di qui l’opzione Bassolino dove avrebbe di certo più spazio. Lei è dei Comunisti italiani e Bassolino è comunista. Borriello è un caso, è l’unico arancione a sostenere la Clemente ed è anche quello che dovrebbe tirare la lista demA. Mai i dubbi ci sono e l’allontanamento dalla Clemente è una opzione da non scartare, anzi. Borriello si è esposto molto politicamente, la delega allo sport lo ha messo sotto i riflettori per lunghissimo tempo quando si è trattato di riammodernare il San Paolo - oggi stadio Diego Armando Maradona - e gli scontri frequenti con il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis gli hanno portato moltissime simpatie tra i tifosi napoletani. Una dote che rischia però - questo il ragionamento - di disperdersi se la Clemente non dovesse fare un exploit elettorale con il risultato che resterebbe fuori dal Consiglio comunale. 

Ultimo aggiornamento: 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA