Comunali a Napoli, Hugo Maradona è un caso: si candida senza cittadinanza

Mercoledì 4 Agosto 2021 di Valerio Esca
Comunali a Napoli, Hugo Maradona è un caso: si candida senza cittadinanza

Dentro o fuori. Il destino della candidatura di Hugo Hernan Maradona, fratello del più forte calciatore di tutti i tempi Diego Armando, è legata a doppio filo all’istanza che verrà presentata oggi in prefettura dal capolista di Napoli capitale (per il momento solo ipotetico) e dai suoi legali (Marco Orlando e Giovanni Buonocunto). Maradona ha avviato anni fa la richiesta di cittadinanza (dopo il matrimonio con una donna italiana nel 2016), ma l’iter burocratico si è impaludato ed oggi si trova ancora sul passaporto soltanto quella Argentina. Questo non consentirebbe ad Hugo di poter prendere parte alla tornata elettorale nella lista dell’ex eurodeputato Enzo Rivellini, in appoggio al magistrato Catello Maresca. Il candidato sindaco non sarà in prefettura con Hugo, mentre ci sarà Rivellini. Intanto ieri si è riunito il tavolo interpartitico della coalizione di centrodestra: Fi, FdI, Lega e un rappresentante per le liste civiche di Maresca. Al netto dei comunicati ufficiali in cui si parla di «compattezza», la riunione è finita con una fumata nera. Al centro della discussione le presidenze di Municipalità, che come anticipato dal Mattino due settimane fa sono diventate il pomo della discordia. Lontani da un accordo i partiti e le civiche del candidato sindaco, che pretendono almeno 3 presidenze su 10. 

Intanto il caso di Hugo si infittisce sempre di più. La cittadinanza italiana si può acquisire, oltre che per nascita, su domanda per matrimonio o residenza. Per matrimonio, il cittadino coniugato con cittadino/a italiano/a, può chiedere di acquisire la cittadinanza italiana: se risiede legalmente in Italia da almeno 12 mesi, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi o dopo 24 mesi di residenza con il cittadino italiano. Hugo, che vive in Italia da diversi anni ed è sposato con Paola Morra dal dicembre 2016 (fiori d’arancio a Bacoli con rito civile), oltre ad avere figli italiani, pare avere tutte le carte in regola. Ne sono convinti i suoi legali. Gli avvocati di Maradona chiederanno l’esercizio di accesso attraverso ricorso agli atti amministrativi. In sostanza si farà una discussione sul caso, chiedendo un’accelerazione alla pratica, per concedere ad Hugo il diritto di partecipare alle elezioni, visti anche i tempi ristretti. «Mi meravigliano molto le critiche – spiega Rivellini -. Non credo che tra i 20mila candidati ci siano solo scienziati della Nasa. Questi con la “r” moscia, soliti radical chic, che criticano Maradona sono davvero fuori luogo. Hugo ha detto che non vuole fare politica, non è un politico, non è di destra né di sinistra non se ne frega niente. Ha fatto una dichiarazione di umiltà e sincerità». Poi Rivellini incalza: «La sinistra di Manfredi, da quanto leggo, prima utilizza un atteggiamento snob, poi ha inseguito Diego jr per farlo candidare, e infine presenta Carannante ex giocatore del Napoli. È chiaro che ci vengano dietro». 

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Sullo sfondo c’è poi la politica. Ieri il tavolo interpartitico, alla presenza dei coordinatori cittadini di Fi Fulvio Martusciello, della Lega Severino Nappi, di Andrea Santoro per Fdi e Nicola Mercurio in rappresentanza delle liste civiche che appoggiano Maresca, si è riunito per discutere delle presidenze di Municipalità. Un tema caldo, tanto che l’incontro non ha prodotto risultati. «Siamo in alto mare» fa sapere un dirigente di partito. Ciò che ha lasciato perplessi i partiti sono le richieste delle civiche di Maresca, che puntano ad ottenere 3 presidenze di Municipalità, mentre i partiti vorrebbero tenere la regìa politica in questa partita. Si aggiorneranno probabilmente venerdì, o comunque nel weekend, anche se qualche malumore è già trapelato. Giuliano Annigliato, presidente della civica Essere Napoli tuona: «Prima Napoli è un partito o una civica? Se loro si siedono al tavolo durante gli interpartitici vuol dire che è la Lega e chiedono come Lega le presidenze di Municipalità. Se è lista civica abbiamo un nostro rappresentante al tavolo che è Nicola Mercurio. Se ci deve essere al tavolo Prima Napoli, allora devono convocare anche noi di Essere Napoli e trattarci come un partito. Se non intendono farlo ne prenderò atto». Essere Napoli ha poi annunciato ieri di «aver completato la lista dei candidati al Consiglio comunale di Napoli e quella delle circoscrizioni. In serata una nota congiunta con la quale si è tentato di gettare acqua sul fuoco: «Continuiamo a lavorare con compattezza per vincere» hanno rimarcato Mercurio e i rappresentanti dei partiti. «Continua il nostro gioco di squadra - hanno poi aggiunto i presenti al tavolo - perché solo compatti possiamo far vincere il cambiamento dopo 30 anni di malgoverno della sinistra».

Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA