Elezioni amministrative 2021, Nicola Oddati: «La strada delle alleanze indispensabile per vincere»

Lunedì 13 Settembre 2021
Elezioni amministrative 2021, Nicola Oddati: «La strada delle alleanze indispensabile per vincere»

«Queste amministrative non possono essere un test nazionale perché nel governo ci sono forze che alle elezioni saranno in competizione. Più che altro è un test per i singoli partiti e in qualche caso per misurare la tenuta delle coalizioni. Ma comunque dal voto ci aspettiamo risultati importanti nelle città», spiega Nicola Oddati, dirigente Pd e responsabile nazionale delle Agorà democratiche. 

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Zingaretti dice che veniva attaccato tutti i giorni per le alleanze allargate, ora sono un mantra.
«Ha ragione. Penso che la segreteria di Zingaretti abbia avuto un grande merito: aprire una stagione di alleanze e allargare il campo progressista. Abbiamo pagato un tributo alto a questa missione, ma il tempo è galantuomo. Merito anche della coerenza e della tenacia di Letta, che sta proseguendo su questa strada con intelligenza e determinazione. E penso che l'alleanza tra centrosinistra e M5s sia indispensabile per costruire una proposta di governo forte sul piano politico e competitiva su quello elettorale».

Zingaretti, a cui lei è molto legato, ha detto che vorrebbe un partito non subalterno e senza correnti.
«Ha ragione anche su questo: non dobbiamo essere subalterni a nessuno, dobbiamo lavorare sulla nostra identità, definire con chiarezza la collocazione nella società italiana. In questo senso il discorso di Letta a Bologna è stato chiaro e convincente. Poi io penso però che dobbiamo affrontare, senza demagogia e senza demonizzare, il tema del pluralismo interno. Esiste, c'è e ci sarà. Forse sarebbe meglio regolamentarlo. Le differenze tra noi ci sono ma la cosa importante è lavorare con spirito unitario e onestà politica e intellettuale».

Letta le ha affidato il coordinamento delle agorà democratiche. Funzioneranno?
«Sono una grande intuizione di Letta. Un processo di apertura del Pd, un esercizio di intelligenza collettiva per rifondare dal basso il Pd e il centrosinistra: in questi primi 10 giorni abbiamo avuto agorà in tutta Italia, migliaia di iscritti alla piattaforma e tante proposte. Tante volte ci hanno detto che sarebbero servite primarie delle idee. Beh, eccole».

Alleanze con i grillini: non è un paradosso che a Napoli siate assieme e a Salerno no?
«A Napoli mi pare l'alleanza stia funzionando e anche lo spessore e la qualità di Gaetano Manfredi si stiano imponendo. Se lavoriamo compatti, si può vincere bene, forse al primo turno. Poi ogni città è storia a sé. A Salerno, come a Roma, come a Torino, non si è riusciti a fare l'alleanza. Ma il percorso è tracciato».

De Luca ha detto che serve un congresso dopo il voto.
«Sprona il partito a fare di più, a intercettare più consensi, a essere in sintonia con le persone e i problemi, le insicurezze, le difficoltà economiche. Poi il congresso è previsto nel 2023, dopo le elezioni politiche. È giusto che il segretario che abbiamo votato quasi all'unanimità ci conduca fino al voto. Ma le occasioni di confronto e discussione sono tante». 

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