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Dem, liti e tensioni: il voto per i Comuni è una resa dei conti

Martedì 7 Giugno 2022 di Adolfo Pappalardo
Dem, liti e tensioni: il voto per i Comuni è una resa dei conti

Consiglieri regionali che si scontrano sui candidati sindaco. Vertici regionali assenti nella campagna elettorale delle comunali mentre ministri e deputati sono in Campania. Tutto in ordine sparso, tutto senza una strategia. È lo scenario ad una settimana dal voto delle comunali. Con casi eclatanti, come quello di Pozzuoli dove in corsa non c'è il simbolo del Pd e i due candidati a sindaco si devono dividere gli esponenti democrat. Perché entrambi provengono dallo stesso partito.

Qui, nel comune scosso da un'inchiesta giudiziaria in cui sono indagati il sindaco uscente Vincenzo Figliolia ed un esponente nazionale del Pd come Nicola Oddati, è in atto una vera battaglia fratricida più che tra centrodestra e centrosinistra o grillini. Da un lato Luigi Manzoni, presidente del consiglio comunale uscente; dall'altro Paolo Ismeno, assessore al Bilancio anche lui uscente. Entrambi democrat, con il secondo che ospita in una delle sue liste il sindaco Figliolia non più ricandidabile dopo due mandati e ora deciso a concorrere come semplice consigliere. Vicenda che, per prima cosa, ha fatto fuggire i grillini a gambe levate (si era chiuso su Ismeno, un mese fa) e, secondo, ha spaccato lo schieramento. A Pozzuoli, infatti, in questi ultimi giorni si sono visti esponenti democrat e della maggioranza deluchiana su palchi avversi. I consiglieri regionali pd Bruna Fiola e Massimiliano Manfredi per supportare Ismeno. Dall'altro lato, la consigliera regionale Loredana Raia e il deputato Lello Topo, entrambi del Pd, venuti a Pozzuoli per Luigi Manzoni. Così come il consigliere regionale Diego Venanzoni, ex democrat ora con il gruppo De Luca presidente, e l'assessore regionale alla Scuola Lucia Fortini. Sempre con Manzoni. Senza contare, ulteriore dettaglio per raccontare come le carte sul tavolo da gioco si mischino, come faccia un certo effetto rivedere i video di un mese fa del presidente della Camera Roberto Fico che fa campagna per Ismeno mentre domenica era a Pozzuoli con l'ex premier Conte per il candidato M5s Antonio Caso. Uscente anche lui come capogruppo, ça va sans dire.



Chi, invece, sembra non voglia saperne di questa campagna è il governatore De Luca. Nessun comizio, nessun incontro elettorale. Unica eccezione, ieri mattina a Portici, per incontrare Enzo Cuomo, sindaco uscente democrat e in odore di riconferma, con cui c'è un lungo rapporto personale. Ma niente incontri elettorali: solo una visita alla piscina comunale e sul lungomare per i lavori del waterfront finanziati dalla Regione. Unica eccezione qualche selfie con i candidati della sua civica Campania Libera. E proprio quelli di Campania libera sono i più attivi. Come i consiglieri regionali Carmine Mocerino e Loredana Raia che a Somma Vesuviana non hanno disertato i comizi in favore dell'uscente Salvatore Di Sarno. Che corre contro il candidato del Pd Giuseppe Bianco. Tutto normale. Anche ad Acerra dove i candidati deluchiani sono mimetizzati nella coalizione di Tito D'Errico (sponsorizzato dall'uscente Raffaele Lettieri la cui figlia è consigliera regionale con De Luca presidente) contro il candidato Pd-M5s Andrea Piatto. Mentre hanno macinato chilometri, in Campania, esponenti di primo piano del Pd (come il ministro Andrea Orlando e il vice segretario nazionale Peppe Provenzano), parlamentari come Valeria Valente e Sandro Ruotolo o il vertice della federazione di Napoli Marco Sarracino. E quest'ultimi chiuderanno la campagna venerdì a Sant'Antimo, l'ex feudo dei Cesaro.
 

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