Elezioni comunali a Napoli, Cesaro Jr: «Forza Italia dilaniata, De Siano convochi tutti per la pace»

Venerdì 4 Dicembre 2020 di Valentino Di Giacomo

Cesaro, è da prima delle regionali che non parla con la stampa, brucia ancora essere stati costretti a fare un passo indietro dalla candidatura?
«Nessuno mi ha costretto a fare un passo indietro - spiega Armando Cesaro, ex capogruppo in Regione e big di Fi in Campania - ho scelto io di fare un passo indietro. È stata una scelta dolorosa perché ha interrotto un lavoro intenso portato avanti con passione e con una comunità straordinaria di giovani che però rifarei. Oggi, proprio perché so cosa vuol dire pagare ingiustamente il prezzo di divisioni e polemiche, più degli altri auspico una ritrovata unità della classe dirigente del nostro partito: lo merita la storia politica di tutta la nostra squadra, lo dobbiamo ai napoletani e ai campani e, me lo lasci dire, al presidente Berlusconi».

Nel frattempo le tempeste non si sono placate, anzi siamo costretti a riportare ogni giorno di nuovo litigi in Fi. Avete intenzione di litigare ancora?
«Se riannodiamo il nastro e lo riportiamo alla situazione ante Covid, ci ritroviamo con una classe dirigente unita e vincente. Fi in Campania è sempre stata composta da una squadra che per competenze e legami con il territorio non è seconda a nessuno. È necessario metterci una pietra sopra e ripartire da quello spirito di condivisione e da un confronto, a volte anche franco, che però si risolveva incontrandosi in una sintesi virtuosa. Credo che le difficoltà della pandemia, che hanno impedito di vedersi con frequenza come eravamo abituati a fare, abbiano acuito posizioni che potevano essere smussate. Per questo chiedo al nostro coordinatore De Siano di convocare un incontro in cui tutti si possano confrontare, così da archiviare le polemiche, e ripartire uniti e vincenti».

Lei pensa di riuscire a far restare in una stessa stanza De Siano e Martusciello dopo tutto ciò che si sono detti contro? Non crede che il coordinatore debba fare un passo indietro e Fi individuare una figura terza?
«Io ho fatto un passo di lato per tutti. Adesso facciano tutti altrettanto rispetto alle logiche personali e un passo in avanti per l'unità del partito. De Siano è stato recentemente riconfermato dal presidente Berlusconi e dunque il tema non è sulle persone singole, ma sulla squadra. Insieme possiamo fare di nuovo la differenza».

Parla di rinnovamento, ma come si rinnova il partito se a comandare sono sempre gli stessi?
«Dobbiamo vivere le prossime comunali come un laboratorio politico. È per questo che, come annunciai proprio nella mia ultima intervista proprio a Il Mattino, sono al lavoro, con una squadra di trentenni e quarantenni al servizio del partito, del comune capoluogo e della Regione. Credo che una ritrovata unità di Forza Italia, allargata autenticamente alla società civile e con un nucleo di giovani validi e volenterosi, possa rappresentare un momento di svolta per il territorio».

Lei si candiderà?
«Vivo ancora il dolore della scelta che responsabilmente ho voluto compiere alle regionali. Ho deciso di affrontare questi mesi, e le prossime scadenze da militante. È in questo modo che, nonostante la sofferenza di non aver potuto correre in prima persona, mi sono speso alle ultime elezioni, ed è così che affronterò le prossime comunali: da militante».

Chi sarà il candidato sindaco: Rastrelli o Maresca?
«Sono entrambi candidati di qualità. Intanto vanno ringraziati perché finalmente abbiamo esponenti della società civile che, soprattutto in un contesto storico come quello che stiamo vivendo, si mettono a disposizione della città. Sicuramente Catello Maresca sta suscitando un entusiasmo che non si respirava in città da oltre un decennio. Può essere la figura giusta per ripartire dai napoletani e allargare in maniera decisiva la coalizione classica di centrodestra».

La prossima settimana c'è il voto del programma di bilancio in Comune con de Magistris che non avrebbe i numeri per farlo passare. Fi farà da stampella?
«Penso che non ci dobbiamo prestare ai giochi delle sinistre e sono certo che il coordinatore cittadino, Stanislao Lanzotti, e i consiglieri comunali sapranno scegliere per il meglio della nostra città, tenendo presente che Fi è da sempre inequivocabilmente all'opposizione del sindaco».

Sarete sempre in coalizione con Lega e Fdi? Non ha il dente avvelenato con Salvini dopo gli attacchi che le ha rivolto prima delle regionali?
«Chi fa politica deve mettere da parte il rancore e non essere preda dell'ansia. Nessun rancore e, come dice una canzone degli 883, nessun rimpianto. La politica è l'amore della mia vita, fin da quando portavo i pantaloncini corti. Gli amori non passano: sono stato militante, candidato, eletto. Il regalo di Natale che possiamo farci è l'unità, la Campania deve tornare la Regione più azzurra d'Italia».

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