Elezioni comunali a Napoli, la mossa di Maresca: punta su ex fedelissimi di de Magistris

Giovedì 7 Gennaio 2021 di Carlo Porcaro
Elezioni comunali a Napoli, la mossa di Maresca: punta su ex fedelissimi di de Magistris

Non solo centrodestra. Catello Maresca cerca consensi anche a sinistra, tra i tanti delusi dal sindaco Luigi de Magistris e persino tra i sostenitori di Vincenzo De Luca. L'ex pm anticamorra, nel suo quotidiano tour verso la candidatura a sindaco di Napoli, sta interloquendo con i numerosi consiglieri comunali un tempo paladini della rivoluzione arancione ed ora in cerca di riposizionamento. Telefonate, colloqui, sondaggi, tutti finalizzati ad allargare gli orizzonti del suo progetto civico. Maresca, del resto, sin dal primo momento si è dichiarato disponibile a scendere in campo «al di fuori dei partiti».

«Conosco Catello da tempo, è una persona di grande valore: ci siamo incontrati recentemente, sarebbe interessante se il suo percorso civico si sdoganasse dai simboli del centrodestra, per la città si tratterebbe di una grande opportunità dopo questi anni disastrosi con de Magistris soprattutto se la destra confermasse la sua scelta di Sergio Rastrelli - spiega per esempio il consigliere comunale Gabriele Mundo, passato socialdemocratico, poi arancione ed ora esponente di Italia Viva - Noi al tavolo abbiamo proposto il nome di Gennaro Migliore, ma poi è chiaro che si deve trovare un'intesa tra tutti i soggetti in campo, con la consapevolezza che il prossimo sindaco dovrà interfacciarsi con il presidente della Regione Vincenzo De Luca». È proprio la posizione del governatore sulle candidature per le Comunali a costituire un fattore enigmatico, che porta in tanti a non esporsi con nettezza a favore di un aspirante sindaco e non di un altro. Lo conferma un altro consigliere ex arancione ed ora fedelissimo di De Luca, come Nino Simeone: «Io sono l'unico riferimento in Consiglio comunale di De Luca, non ho incontrato Maresca innanzitutto perché siamo in attesa degli sviluppi romani e delle indicazioni del presidente».

 

Tra i consiglieri comunali sostenitori dell'attuale primo cittadino o ex fedelissimi e che hanno in questi giorni parlato dei progetti per la città con Maresca, figurano anche Luigi Zimbaldi, la candidata deluchiana alle regionali con la lista Fare democratico Maria Caniglia, Ciro Langella e Vincenzo Solombrino. Consiglieri prossimi alla fine del mandato nell'assemblea cittadina ed in cerca di un legittimo futuro politico con la difficoltà di non avere alle spalle partiti forti ed articolati sul territorio. I diretti interessati vanno con i piedi di piombo in attesa di comprendere se il pm che arrestò Zagaria verrà effettivamente appoggiato da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Solombrino ammette che «ci sono stati contatti con qualcuno del mio gruppo», ma precisa anche che «al momento stiamo ancora con de Magistris e appoggiamo Alessandra Clemente fin quando ci sarà la sua candidatura a sindaco. Se il progetto di Maresca non venisse sostenuto dalle liste di centrodestra? Sarebbe tutto diverso, però poi leggo che la Lega presenterà il suo simbolo - aggiunge - Inoltre sento in giro che anche lo stesso De Luca vuole capire come evolvono questi progetti civici». Sulla stessa scia anche il consigliere Ciro Langella: «Leggo sui giornali nomi autorevoli, ma aspetto ancora che venga fuori qualcosa di ufficiale - dice - Per ora c'è la candidatura della Clemente, brava a creare consensi soprattutto tra i giovani. Ho un buon rapporto storico con Antonio Bassolino ed anche con Catello Maresca per legami personali e professionali. La forza di Catello - aggiunge il sindacalista dei tassisti - potrebbe essere la capacità di andare oltre i partiti raccogliendo sia i voti dei moderati che di molti elettori di sinistra. Certamente i partiti devono mettere in campo personalità forti che dialoghino con De Luca». Nell'ambito del centrodestra, restano in campo come civici - in attesa dell'ufficializzazione della candidatura di Maresca - l'imprenditore di Carpisa Yamamay Gianluigi Cimmino e l'avvocato Rastrelli. Entrambi vantano ambizioni condizionate però alla chiusura del cerchio sul sostituto procuratore. Intendono dare il loro contributo senza entrare in competizione - almeno apparentemente - con Maresca che intanto sta proseguendo lungo la sua strada trasversale. C'è una crisi di Governo in atto ed il centrosinistra ancora deve scegliere il suo candidato: si possono ancora sparigliare le carte, su questo si fonda l'attivismo dello stesso Maresca. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA