Elezioni comunali a Napoli, sfida sui social: vincono Manfredi e Fico

Giovedì 1 Aprile 2021 di Luigi Roano
Elezioni comunali a Napoli, sfida sui social: vincono Manfredi e Fico

Primo Gaetano Manfredi (civico di centrosinistra ex ministro per l'Università), secondo Roberto Fico, il presidente della Camera in quota M5S rispettivamente con il 59,75% e il 53,16% di mood positivo. Cosa è il mood? Detto senza troppi giri di parole si tratta dell'ardita misurazione dell'umore, del gradimento della rete rispetto a quando uno dei censiti posta foto o scritti o lancia opinioni nella stessa. Il metro sono le citazioni (anche se fatte da avversari) e la capacità di inserirsi nel dibattito politico cittadino. È l'esito della ricerca realizzata da Domenico Giordano per Arcadia con la tecnica LiveInsights di Blogmeter che a distanza di tre mesi torna a misurare il mood in rete dei potenziali candidati a sindaco di Napoli. A essere presi in considerazione - oltre a Manfredi e Fico - Antonio Bassolino (candidato politico di centrosinistra), Enzo Amendola (Pd, ex ministro per la Ue) e il pm Catello Maresca (civico del centrodestra). Tra gli outsider è stato pesato solo il manager Riccardo Monti (un civico), mentre la ricerca non ha preso in considerazione la giovane assessora Alessandra Clemente candidata dal sindaco Luigi de Magistris. 

Può essere il mood positivo della rete l'indice per misurare anche il gradimento quando si apriranno le urne a ottobre? Difficile dirlo, lo stato d'animo è di per sé così cangiante, labile, volatile che nessuno è disposto a metterci la mano sul fuoco. Ma se ne parla e questo è un dato oggettivo. Manfredi in particolare - in queste ore - sembra vicino a prendere una decisione: è lui la personalità che potrebbe unire il centrosinistra allargato al M5S e i segnali che arrivano dall'ex rettore sembrano andare nell'accettazione della nomination. Bassolino va forte rispetto all'ultima rivelazione di tre mesi fa, come gli altri del gruppo ma sono molto lontani da Manfredi e Fico, non arrivano al 40%. Il pm paga il suo agnosticismo attuale verso la rete - non ha una sua pagina fb - e deve a Salvini che lo cita sulla sua pagina buona parte del mood positivo. Si vota comunque tra 6 mesi e bisognerà verificare il magistrato quando e se sarà ufficialmente in campo.

Dunque Bassolino in pole rispetto ai competitor per la sua capacità di influenzare il dibattito politico che viene ripreso dagli organi di informazione. Il potenziale candidato sindaco dell'area di centrodestra Maresca, «fa registrare un mood negativo, ma al contempo, grazie all'endorsement di Matteo Salvini e pur in assenza di canali social diretti riesce a ottenere un volume di menzioni e un engagement considerevoli» spiegano i ricercatori. Il barometro invece per Fico e Manfredi e Amendola non fa registrare segnali di particolare novità. «Per i primi due il mood è rimasto positivo e sostanzialmente identico anche nei numeri ben oltre il 50%, entrambi hanno associato al proprio nome un insieme di termini che rimandano per lo più alle loro funzioni istituzionali o professionali piuttosto che alle dinamiche cittadine ed elettorali. Un'osservazione che vale anche per Amendola, penalizzato da un mood positivo che scende seppur non di molto rispetto a quello registrato a dicembre 2020». Interessante lo spazio che sta provando a ricavarsi Monti con il suo 51% per ora dovuto soprattutto ai tanti amici che ha su fb. 

Video

Partiamo da Maresca che poteva sfidare De Luca alle regionali, quindi il suo nome è girato: paga pegno per l'assenza di una propria fanpage e fa registrare nel trimestre gennaio-marzo un mood negativo al 51,39 e positivo al 33,89%, a fronte di un numero discreto di menzioni, 422. Per quanto riguarda Bassolino nel periodo preso in considerazione, è positivo al 38%, quindi in crescita di 5 punti rispetto al 32.9% di ottobre-dicembre 2020, ma il dato più significativo è la sua capacità rispetto a Fico, Manfredi e Amendola di inserirsi nel dibattito cittadino. Fico a dicembre aveva fatto registrare un mood positivo di 52.24%. A distanza di tre mesi, il gradimento è sostanzialmente invariato, con un mood ancora positivo al 53,16%, (negativo al 29,74%), ma crescono a dismisura le menzioni, le fonti e l'engagement trainati dall'incarico esplorativo affidatogli dal presidente Mattarella a fine gennaio. La stessa coerenza dopo tre mesi la si registra anche sul nome di Gaetano Manfredi, a dicembre il mood positivo toccava quota 57,3%, mentre a fine marzo, l'ex ministro può vantare un mood in miglioramento che schizza al 59,74%. Anche per quanto riguarda Amendola c'è una sostanziale corrispondenza nella comparazione tra la prima e la seconda rilevazione. Il mood positivo si ferma al 31,5% contro un dato negativo che invece è al 56,21%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA