Elezioni comunali a Napoli, Maresca sbarca alla Camera: «Le mafie a caccia dei fondi europei»

Mercoledì 17 Febbraio 2021 di Carlo Porcaro
Elezioni comunali a Napoli, Maresca sbarca alla Camera: «Le mafie a caccia dei fondi europei»

Neanche nell'ambiente politico per eccellenza, quale la Camera dei deputati, Catello Maresca si è lasciato andare a valutazioni politiche. Nella sala stampa di Montecitorio il magistrato ha partecipato alla presentazione del libro Codice Antimafia da lui curato insieme all'avvocato penalista Sabrina Rondinelli: un'occasione di visibilità nei confronti del mondo politico che presto gli potrebbe appartenere, alla presenza della deputata berlusconiana Giusi Bartolozzi. Interpellato sulla sua possibile discesa in campo come candidato sindaco e su quella già ufficializzata di Antonio Bassolino ha preferito trincerarsi dietro un comodo no comment: «Siamo in un contesto tecnico. Non ho piacere ad avventurarmi in un settore che per il momento non mi appartiene». Ha sottolineato «per il momento» perché ormai si susseguono le riunioni nei salotti cittadini con i suoi collaboratori e consiglieri nonché le tappe per parlare di legalità presso le associazioni di volontariato (oggi sarà in quella Giovani promesse a Materdei). 

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La volontà di candidarsi c'è tutta, la squadra di impronta civica con avvocati, commercialisti e rappresentanti dell'associazionismo la sta costruendo. Da qui a sciogliere la riserva ce ne passa ancora. Due i motivi principali: l'incertezza sulla data delle elezioni amministrative (fine maggio, inizio giugno oppure rinvio a ottobre) e l'attesa per il tavolo dei leader nazionali del centrodestra sulle grandi città. Per la fine di febbraio potrebbe esserci qualche novità, certamente Maresca non potrà rimanere congelato per troppo tempo. Il rapporto con i partiti - Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - non è ancora del tutto chiarito: non c'è contrarietà all'uso dei simboli, ma preferirebbe un progetto totalmente civico candidando esponenti politici nelle sue quattro liste. Un'operazione non vista bene dalle stesse formazioni politiche che così si vedrebbero svuotati di candidati tutti a vantaggio dell'aspirante sindaco che si auto-considera un valore aggiunto. Intanto la priorità sono i temi, quelli su cui è ferrato per la sua carriera.

L'urgenza, secondo l'ex pm anticamorra, è il rischio che le mafie mettano le mani sulle risorse del Recovery fund. «Bisogna prepararsi anche sul fronte tecnico a fronteggiare l'attacco formidabile che le mafie sferreranno al nostro sistema - ha premesso Maresca - La crisi economica e sociale e quello che verrà in termini di investimenti e della necessità di utilizzare fondi perché il Paese riparta rappresentano il terreno di coltura delle mafie, cioè un luogo e un momento in cui le mafie affileranno le armi per prepararsi rispetto a un'occasione unica, cioè quella di intercettare milioni, forse addirittura miliardi di euro che arriveranno nel nostro Paese». Che cosa serve in concreto? Per il sostituto procuratore occorre «la capacità di avere strumenti come il Codice antimafia che ci orientino anche nel lavoro, da cui si possa poi partire per elaborare anche nuovi strumenti e metodologie anche normative». Ci sono ancora ostacoli da superare, che però favoriscono la malavita che si insinua nella società sana. «Oggi più che mai c'è la necessità di far acquistare la dignità di materia universitaria alla legislazione antimafia sia avvertita e reale. Questo non solo perché le mafie rappresentano un rischio e un pericolo sempre imminente nel nostro sistema, ma anche per la situazione attuale, la crisi non solo pandemica ma economica e sociale», ha concluso. Il brand di Maresca è la lotta alla criminalità vissuta in prima linea, su questo si sta spendendo molto nei quartieri popolari per trasmettere il concetto che la legalità «conviene». Non è un caso che oggi partecipi ad una giornata all'insegna dell'inclusione dando l'opportunità ai i ragazzi del quartiere Materdei (che confina col Rione Sanità) di discutere di recupero sociale e di prevenzione attraverso gli adeguati percorsi formativi e culturali. Sono previste infatti le testimonianze delle storie dei giovanissimi che ce l'hanno fatta a riscattarsi dalle insidie della strada come Salvatore Paternoster, Raffaele Cosentino, Raffaele Criscuolo e Andrea Capuozzo.

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