M5S fa il pieno in Campania:
l'esercito dei 60 peones

di Alessio Fanuzzi

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L'ufficialità dal Viminale arriva solo a notte fonda, alla fine di una giornata interminabile. Festeggiano gli eletti, sperano ancora in un ripescaggio quelli rimasti fuori. Il conteggio dei resti, in questo caso, è più complicato e il puzzle dovrebbe essere completato solo tra un paio d'ore.

Nella Campania travolta dalla valanga M5S sono 60 i parlamentari a cinque stelle: al (quasi) cappotto nell'uninominale (32 su 33) bisogna sommare anche l'incredibile risultato nel proporzionale che catapulta in Parlamento 11 deputati in Campania 1 (54%), 8 deputati in Campania 2 (44%) e 9 senatori nel collegio unico regionale (48%).

Agli altri partiti restano solo le briciole, con Forza Italia che conferma buona parte degli uscenti (8 deputati e 4 senatori), Fratelli d'Italia (un deputato e senatore) e Lega (due deputati e un senatore) che piazzano un paio di colpi ciascuno, il Pd (6 deputati e 3 senatori) che quasi azzera la sua rappresentanza e Liberi e Uguali che salva l'onore eleggendo due deputati. 
 

Tra i big in campo, Forza Italia elegge alla Camera Mara Carfagna e Paolo Russo in Campania 1, Carlo Sarro, Cosimo Sibilia e Enzo Fasano in Campania 2. Debutta Antonio Pentangelo, ex presidente della Provincia di Napoli, e fa festa anche Marta Fascina, 29enne di Portici sconosciuta ai più e candidata a sorpresa in posizione blindata. Tra i ripescati esulta pure Gigi Casciello, che si ritrova a Montecitorio complice l'expoit della Ferraioli nel collegio uninominale di Agropoli. Al Senato la rappresentanza azzurra sarà composta da Domenico De Siano, Luigi Cesaro e Sandra Lonardo: il ripescaggio premia Vincenzo Carbone, resta fuori per un pugno di voti Claudio Lotito. 

Tra gli alleati, la Lega brinda all'elezione di Pina Castiello e Gianluca Cantalamessa alla Camera e Claudio Barbaro al Senato, mentre Fratelli d'Italia parla salernitano con la conferma di Edmondo Cirielli a Montecitorio e la prima volta di Antonio Iannone a Palazzo Madama. 

Tradito dagli alleati, il Pd elegge solo i capilista e qualche big e (ormai ex) ministro lasciando aperte le porte a eventuali ripescaggi: già sicuri di uno scranno alla Camera Gennaro Migliore, Paolo Siani e Raffaele Topo in Campania 1 e Piero De Luca e Umberto Del Basso de Caro in Campania 2, spera ancora nell'elezione Eva Avossa, vicesindaco di Salerno seconda nel listino dietro Marco Minniti. Al Senato, invece, è certa del ripescaggio Valeria Valente, seconda dietro Matteo Renzi, eletto in Campania ma vincitore nel suo collegio uninominale a Firenze. Gli altri big eletti paracadutati a Palazzo Madama sono Valeria Fedeli e Gianni Pittella, che chiudono la porta (per ora) a Stefano Graziano e Angelica Saggese. 

Conquista due seggi Liberi e Uguali, che elegge alla Camera Michela Rostan in Campania 1 e Federico Conte in Campania 2. 

Molto più nutrita la pattuglia dei cinque stelle: se era scontata la conferma di Carlo Sibilia e Angelo Tofalo alla Camera e Sergio Puglia al Senato, volano in Parlamento, in ordine sparso, i peones Conny Giordano, Iolanda Di Stasio, Gilda Sportiello, Alessandro Amitrano, Flora Frate, Teresa Manzo, Luigi Iovino, Carmen Di Lauro, Margherita Del Sesto, Giovanni Russo, Marianna Iorio, Maria Pallini, Anna Bilotti, Cosimo Adelizzi, Agostino Santillo, Sabrina Ricciardi, Sergio Vaccaro, Silvana Giannuzzi, Vincenzo Presutto, Luisa Angrisani e Felicia Gaudiano. Con più eletti che candidati, potrebbero beneficiare di un bonus ripescaggio Fabio Di Micco al Senato e tre tra Aniello Nazaria, Pasquale Maglione, Mirella de Benedictis e Michela Rescigno alla Camera. Di fatto, di tutti i cinquestelle candidati nei listini in Campania, soltanto uno potrebbe restare fuori dal Parlamento. Miracoli del Rosatellum. E di Grillo e Casaleggio.  
Martedì 6 Marzo 2018, 02:04 - Ultimo aggiornamento: 09-05-2018 20:04
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