Pomigliano celebra Di Maio: «Ha vinto perché è uno di noi»

di Gigi Di Fiore

  • 861
Inviato a Pomigliano

La «terza Repubblica» di Luigi Di Maio ha qui una delle sue principali roccaforti. A Pomigliano. Il giorno dopo, sotto la casa dei genitori dell'aspirante premier dei 5 Stelle, c'è un viavai di giornalisti. «È così da qualche tempo, ma oggi non escono» dice il benzinaio accanto alla palazzina bassa bianca di via Toscano. E il calzolaio Antonio, che ha bottega sul marciapiede opposto, commenta: «Speriamo che possa fare cose buone per tutti, siamo contenti qui, certo».

Esposito Paolina e Di Maio Antonio dice la targhetta al videocitofono. Nessuno risponde, ma dopo poco scende Elena Di Maio. È la zia di Luigi. Sorride e si ferma a dire: «Siamo felicissimi, abbiamo trascorso una notte in bianco. Certo abbiamo sostenuto Luigi dagli inizi, ci ha coinvolti nel Movimento da sempre». E ora, come cambierà Luigi? La zia Elena non ha dubbi: «È sempre stato un ragazzo semplice e lo resterà. Ha sempre messo passione in tutto ciò in cui crede. Mio fratello non parla, ma come noi è felice di questo risultato».
 

In altre epoche, con altre elezioni, le diverse cittadine dei leader vincitori venivano sommerse da manifesti ed ogni tipo di segnali di festa. Qui, la vittoria di Luigi Di Maio si avverte non nei segni, ma nelle parole della gente. Nei bar, come nei negozi. Un solo coro: «Non ha fatto promesse clientelari, non è nel suo costume e nello spirito dei 5 Stelle, speriamo gli facciano fare cose buone».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 6 Marzo 2018, 09:57 - Ultimo aggiornamento: 06-03-2018 09:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP