Rsu, exploit della Uil nella scuola: la Cisl regge, in affanno la Cgil

Martedì 24 Aprile 2018 di Valerio Esca
Elezioni rsu alla guerra delle cifre. A dati parziali, con scrutini ancora in corso, per il comparto funzione pubblica su scala regionale risulterebbe la Cisl il sindacato meglio piazzato con 23mila 184 voti, il 31,05 per cento. La Uil migliora di poco rispetto al 2015 quando aveva raggiunto il 20,05, mentre oggi arriva a toccare quota 20,08 per cento (15mila 523 preferenze). La Cgil perde invece due punti e mezzo percentuali, circa 5mila voti. L’aggregato comprende autonomie locali, sanità, ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali. Dal dato restano fuori, ancora da ultimare, scuola e università, dove, sul primo dei due comparti dovrebbe essersi imposta la Uil. «Anche se ancora non abbiamo i dati definitivi dall’Aran, dalle nostre fonti arrivano risultati che ci danno grande soddisfazione e testimoniano che anche questa volta le elezioni nel pubblico impiego sono state un momento di grande partecipazione democratica» sottolinea Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.  
Secondo la Uil sul 95 per cento dei voti scrutinati, l’Unione Italiana del Lavoro avrebbe ottenuto 28mila voti sul comparto scuola a livello regionale; 4774 su enti centrali e ministeri, 1100 su università. «Circa il 25 per cento su base regionale - prosegue Sgambati - su quasi 190mila lavoratori che hanno votato in tutta la regione per i diversi settori. La Uil Campania si conferma prima organizzazione sindacale nella scuola - rimarca ancora il segretario generale - con ulteriore incremento rispetto al passato. Siamo cresciuti negli ospedali, negli enti locali, nelle università e nei centri di ricerca, superando le altre due confederazioni. I risultati ottenuti testimoniano che nel pubblico impiego la Uil è il primo sindacato confederale». 

Solo nella sanità la Cgil ha tenuto testa alla Uil, mentre la Cisl è al momento avanti. Ottomila 610 preferenze per la Cisl nella sanità, con il 30,5 per cento; 5mila 398 la Cgil con il 19,1 per cento; e la Uil con il 17,9, ovvero 5mila voti. In sostanza, nel comparto funzione pubblica la Cisl sembrerebbe essere il primo sindacato confederale, nella scuola la Uil, mentre la Cgil perde terreno, come avvenuto per le elezioni rsu al Comune di Napoli, dove ha ottenuto su 66 seggi disponibili, soltanto sei delegati. Per quanto riguarda il dato disaggregato enti locali di Napoli e provincia (Fonte Uil) la Cisl arriva prima con 4mila preferenze (26,47 per cento), la Cgil seconda con 3575 voti (23,22 per cento), il Csa 3489 voti (22,66 per cento) con il vento in poppa del risultato bulgaro ottenuto al Comune di Napoli, mentre la Uil ha ottenuto 3382 voti (21,96 per cento). 

Spulciando i dati della sanità, invece, la Cgil vince all’Asl Napoli 1, con poco meno di 1500 voti; seconda la Cisl, terza la Uil. Guardando il dato generale del settore sanità vince anche in questo caso la Cisl; seconda Cgil, che stacca di poco la Uil. Lorenzo Medici, Cisl fp esprime «soddisfazione». «Siamo i primi a Napoli e in Campania con punte di eccellenza nei comparti sanità ed enti locali. Una attestazione che paga il lavoro svolto in questi anni. Aspettiamo i dati definitivi, ma oramai mancano pochissime sezioni da ultimare». Mentre per Alfredo Garzi, segretario generale fp Cgil Napoli e Campania, «il risultato delle liste della Fp-Cgil Napoli è sicuramente positivo e si colloca nell’ambito della conferma della Fp-Cgil come il sindacato nazionale più rappresentativo. Il sindacato confederale conferma il proprio consenso - rimarca Garzi - che oscilla dal 70 per cento all’80 per cento nei vari comparti. Nella sanità registriamo un aumento, rispetto al 2015, sia in termini di voti assoluti che di percentuale, confermandoci il secondo sindacato, dimezzando però il distacco precedente
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